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Strage di Erba, Rosa Bazzi accusata di diffamazione

La donna dovrà rispondere davanti al tribunale di Monza delle dichiarazioni che aveva rilasciato nel 2020 durante la trasmissione Le Iene

Rosa Bazzi scortata dai carabinieri al termine del primo giorno di udienza il 29 gennaio 2008
(© Ti-Press /Infophoto /Matteini)
20 aprile 2026
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Tornerà davanti a un giudice il prossimo 18 maggio Rosa Bazzi, condannata all’ergastolo insieme al marito Olindo Romano per la strage di Erba del 2006. Davanti al tribunale di Monza, dovrà rispondere di diffamazione aggravata nei confronti di Pietro Castagna, familiare di tre delle vittime: Raffaella Castagna (sorella), il piccolo Youssef Marzouk (nipote) e Paola Galli (madre). L’accusa nasce da dichiarazioni rilasciate nel 2020 durante la trasmissione Le Iene. In quella occasione affermò: “Pietro deve sedersi a tavola con me e dobbiamo vedere tra me e lui chi è colpevole”.

Rosa accusò Pietro Castagna di essere autore della strage. Da allora il procedimento ha seguito un percorso frammentato: prima la fissazione dell’udienza, poi i rinvii e infine il trasferimento da Como a Monza per competenza territoriale, legata al luogo della presunta diffamazione. Ora però i tempi rischiano di giocare un ruolo decisivo. La prescrizione è ormai vicina e, senza interruzioni, potrebbe arrivare prima di una valutazione nel merito. Uno scenario che renderebbe l’udienza di maggio poco più di un passaggio formale, con il giudice chiamato a prendere atto dell’estinzione del reato e a chiudere il caso.

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