05.12.2022 - 17:05
Aggiornamento: 06.12.2022 - 14:46

Cerca di sfuggire ai carabinieri e provoca un incidente

L’uomo, un 30enne, era ‘inseguito’ da una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per truffa

di Marco Marelli
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‘Inseguito’ da Genova a Como

Citazione a giudizio con rito immediato per un 30enne ligure, residente a Chiasso, che lo scorso 22 aprile, alle 22, in via Bellinzona a Ponte Chiasso, si è reso protagonista di un rocambolesco episodio che ha coinvolto anche due donne ticinesi, le quali a bordo di una Mercedes viaggiavano in direzione della dogana stradale.

All’altezza del cavalcavia della A9, quando si è accorto della presenza dei carabinieri, il 30enne ha cercato infatti di scappare in retromarcia, scontrandosi con la Mercedes. A quel punto il giovane ha cercato di scappare a piedi, ma è stato bloccato da due militari. Non contento il 30enne si è scagliato contro i carabinieri, colpendoli con pugni e calci. L’uomo è così finito al Bassone per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, reati per il quale a breve sarà processato.

I carabinieri della compagnia Genova San Martino, arrivati dal capoluogo ligure, erano già sulle tracce del 30enne. Conoscendo la sua abitudine di spostarsi spesso su Como, erano arrivati sino in città per notificargli una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, in quanto accusato di far parte di una banda di truffatori. Banda che si presentava nelle case di persone anziane con la scusa dell’aspirapolvere guasto. Elettrodomestico che poi spariva per essere rivenduto.

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