07.11.2022 - 18:42
Aggiornamento: 08.11.2022 - 16:54

Mottarone, Nerini fa causa a Comune Stresa per oltre un milione

A tanto ammonta la richiesta intimata all’ente pubblico da parte della società che gestisce la funivia. Si tratta di soldi arretrati a suo tempo promessi

Ats, a cura di Red.Web
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Supera il milione di euro la richiesta di pagamento giunta al Comune di Stresa (Verbano-Cusio-Ossola) dalla società Ferrovie del Mottarone, il cui amministratore è Luigi Nerini, uno degli indagati per l’incidente in cui il 23 maggio 2021 morirono 14 persone.

Il motivo è il mancato pagamento della rata annuale del 2021, pari a 143’080 euro, prevista dal contratto come contributo per l’ammodernamento dell’impianto avvenuto tra 2015 e 2016. L’importo richiesto comprende tutte le rate non ancora saldate fino alla scadenza del contratto, prevista originariamente al 31 dicembre del 2028.

Nella sua richiesta – spiega all’Ansa l’avvocato Sandro Bussi, che assiste il Comune di Stresa – Ferrovie del Mottarone richiama l’articolo 1186 del codice civile, quello che stabilisce che il creditore (in questo caso la società che aveva in gestione la funivia) può esigere immediatamente il pagamento del dovuto se il debitore (nella fattispecie il Comune di Stresa) è divenuto insolvente o ha diminuito le garanzie date. "Mi pare che non possa essere applicato a questo caso, ma naturalmente deciderà il giudice. Da un punto di vista morale, forse, non era il momento giusto per fare questa richiesta" commenta il legale.

Trattandosi di un contratto "a prestazioni corrispettive, prevede oneri a carico di tutte le parti coinvolte e non soltanto del Comune – precisa Bussi –. La difesa è finalizzata a far accertare che l’inadempimento ricada principalmente sul concessionario che, per una serie di motivi, non ha tenuto fede alle incombenze e agli impegni assunti attraverso il contratto di concessione".

Il sindaco di Stresa, Marcella Severino, ha fatto sapere che le somme del 2021 e del 2022, pur non essendo state versate, sono state accantonate a bilancio. L’udienza si terrà martedì 29 novembre al tribunale di Verbania.

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