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30.09.2022 - 18:05
Aggiornamento: 18:41

Valmorea dedica un Parco a don Renzo Scapolo

L’intitolazione avrà luogo sabato nell’area verde delle scuole del comune, con tanto di testimonianze di coloro che lo hanno conosciuto

di Marco Marelli
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Don Renzo Scapolo

Quella di don Renzo Scapolo è stata una vita votata all’accoglienza degli ultimi, sin dagli anni 70, missionario in Argentina, dove si impegnò contro la dittatura, tanto da rischiare di scomparire. E a cinque anni dalla morte, avvenuta il 2 maggio 2017, il Comune di Valmorea, a ridosso della frontiera, ha deciso che l’area verde tra la scuola primaria e quella secondaria, diventerà il ‘Parco dell’accoglienza don Renzo Scapolo’. A Caversaccio, frazione di Valmorea, il prete dei migranti, così lo hanno definito, è stato parroco dal 1983 al 1995, anno in cui, dopo numerosissime iniziative decise di operare sul campo, sotto le bombe, incurante del pericolo a Sarajevo, la martoriata capitale bosniaca.

Un’esperienza lungimirante, senza precedenti, che si è protratta per anni. Dell’accoglienza don Renzo è stato un eccezionale campione, in grado di raccogliere attorno all’associazione ‘Sprofondo’ decine di migliaia di sostenitori, non solo nel Comasco, ma anche in Canton Ticino e in Lombardia.

Lo ha aiutato a fuggire papa Francesco

Dell’esperienza in Argentina, don Renzo, agli amici ricordava che era riuscito a scappare grazie all’aiuto di uno stretto collaboratore che sarebbe poi diventato papa Francesco. Una volta tornato a Como, dopo alcune esperienze anche nel mondo della tossicodipendenza, gli è stata assegnata la parrocchia di Caversaccio di Valmorea, diventata dagli anni Novanta l’epicentro dell’accoglienza dei migranti in fuga, dapprima dal Libano e successivamente dai Paesi dell’ex Jugoslavia. Per sottrarli ai passatori, don Renzo era diventato pure lui traghettatore di profughi, senza troppa fortuna, tanto da essere arrestato dalla Polizia cantonale.

Un momento dedicato al ‘costruttore di pace’

La volontà del Comune di Valmorea e dell’associazione ‘Sprofondo’ è quella di ricordare, nella giornata di domani, sabato, ‘don Renzo Scapolo il costruttore di pace’ (lui si definiva invece un costruttore di ponti). Alle 16 nell’area delle scuole sarà celebrata una messa all’aperto. Alle 17 avrà luogo l’intitolazione del Parco dedicato a don Renzo e l’inaugurazione del murale dell’artista Vittorio Moltin. Alle 17.30 ci sarà l’incontro chiamato ‘Uniti, Diversi, Uguali, Aperti’, una discussione sulla vita di don Renzo con alcune testimonianze da parte di coloro che lo hanno conosciuto. Seguirà l’apertura di una mostra fotografica che testimonia vari momenti della vita di don Renzo nell’atrio della scuola secondaria. Mostra che da domenica sarà allestita nei locali della scuola e successivamente nella biblioteca comunale.

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