09.09.2022 - 15:30
Aggiornamento: 19:01

Como: arrestata spacciatrice di cocaina con clienti ticinesi

Tra il centinaio di indirizzi presenti nel quaderno della 40enne, anche una mezza dozzina di consumatori residenti in Svizzera

di Marco Marelli
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Ti-Press
Una mezza dozzina di clienti ticinesi

Anche una mezza dozzina di ticinesi in un quaderno pieno di nomi, un centinaio di indirizzi in totale. Ma non solo. Accanto ai nominativi, anche quantitativi di cocaina acquistati e relativi pagamenti. E soprattutto i cellulari pieni di numeri in agenda, di contatti, di messaggi. Insomma, una miniera d’oro per nuovi spunti investigativi per gli uomini della Squadra mobile di Como, coordinati dal sostituto procuratore Giuseppe Rose, nell’inchiesta che ha condotto all’arresto di una coppia: un 53enne albanese e una 40enne comasca, entrambi residenti a Como e dallo scorso marzo al carcere Bassone.

Nei giorni scorsi la coppia è stata raggiunta da un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Carlo Cecchetti. Dal documento restrittivo emergono le dimensioni dello spaccio di cocaina che andava avanti da anni. E l’attività della coppia non si limitava allo spaccio in città (dove arrivano gli acquirenti ticinesi), ma anche altrove. Come annotato nel quaderno della donna. Viaggi continui che potevano portare a percorrere anche centinaia di chilometri tra Bolzano, Brescia, Asti, Vicenza, Piacenza, La Spezia, Savona, Trento sconfinando anche al centro con Firenze e Frosinone. Non meno di cinquanta chili di polvere bianca, stando alla contabilità. E in Toscana marito e moglie provvedevano all’approvvigionamento della polvere bianca che poi distribuivano, soprattutto a Como, in centro città e non solo.

Ottanta i clienti comaschi della coppia che già sono stati sentiti dagli investigatori: hanno ammesso gli acquisti di cocaina. Acquisti che andavano avanti da anni. Sono stati tutti segnalati alla Prefettura di Como, per i provvedimenti amministrativi previsti per i consumatori di stupefacenti. Ottanta insospettabili, come si usa dire. Una considerazione che vale anche per i ticinesi, consumatori di cocaina. Cinquanta euro il costo di una dosa di mezzo grammo, che dovrebbe aver consentito alla coppia di realizzare grossi guadagni, considerato il prezzo all’ingrosso della cocaina (40mila euro al chilo).

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