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27.02.2022 - 16:03
di di Marco Marelli

Lavena vince la causa contro le ‘slot’

Il Tar della Lombardia conferma la loro chiusura in tre fasce orarie

A Lavena Ponte Tresa è legittima l’ordinanza anti-slot. "È stata fatta la cosa più importante, cioè mettere in campo uno strumento per combattere gli effetti della ludopatia" commenta Massimo Mastromarino, sindaco di Lavena Ponte Tresa, dopo che il Tar della Lombardia ha respinto il ricorso di due società che gestiscono slot machine negli esercizi commerciali del paese. Queste intendevano ottenere l’annullamento del provvedimento e un risarcimento danni, ritenendolo infondato. L’ordinanza sindacale, emessa nell’inverno del 2018, ha istituito tre fasce orarie (7.30-9, 12-14 e 19-21) durante le quali le macchinette presenti nei locali devono essere spente. Lo scopo dei divieti è quello di spingere il giocatore compulsivo a tornare a casa nei momenti centrali della giornata. Tra le principali motivazioni che le società avevano posto alla base del ricorso c’erano dubbi circa gli effettivi benefici del provvedimento. Considerazione che si scontra con i riscontri ante pandemici dell’Agenzia delle entrate e dei monopoli che aveva documentato per il 2019 la "riduzione del giocato" nei locali del comune lacustre. Negli anni successivi le restrizioni che hanno inciso anche sul pendolarismo del gioco d’azzardo (sono scoparsi i giocatori ticinesi) hanno ulteriormente ridimensionato la slotmania.

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