18.02.2022 - 16:57
Aggiornamento: 19:53

Como, vent’anni di carcere al nonno orco

Condannato un 66enne per aver abusato sessualmente delle figlie, dei nipotini e degli amichetti

di Marco Marelli
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Brutta storia

Vent’anni di carcere. Questa la condanna inflitta in sede di udienza preliminare dal Tribunale di Como a un 66enne residente nell’Olgiatese che per tutta la vita ha abusato sessualmente dei bambini che aveva in casa: le figlie quando erano piccole, i nipotini e i loro amichetti. Fino alla denuncia che lo ha portato prima in carcere e poi a processo. L’uomo se non avesse fatto ricorso al rito abbreviato sarebbe stato condannato a 30 anni di reclusione. Il gup ha accolto la richiesta del pm Massimo Astori, sostituto procuratore, e ha riconosciuto alle parti offese una provvisionale per 150mila euro. L’uomo non si è mai presentato in aula. È stato così anche per l’udienza durante la quale è stata pronunciata la sentenza.

Vittime fra i 4 e i 10 anni

Il lungo capo di imputazione che ha portato alla pesante condanna parlava di violenza sessuale nei confronti di quattro bimbi, tra cui due nipotini di 6 e 10 anni, avvenuta negli ultimi anni, ma la ricostruzione della vita dell’uomo – detenuto nel carcere a Pavia, dove è stata creata una sezione specifica per chi commette reali sessuali nei confronti di minori, per evitare pestaggi da parte degli altri detenuti – ha consentito di accertare che anche la madre dei piccoli e figlia dell’imputato, più di trent’anni fa, aveva subito abusi dal padre, senza mai denunciarli, scoprendo solo in età adulta che anche la sorella minore riceveva lo stesso trattamento. Gli investigatori sono risaliti a tutti i bambini con cui l’uomo aveva avuto occasione di intrattenersi da solo e ricostruito una decina di anni di violenze: tra il 2001 e il 2011, le sue attenzioni si sarebbero rivolte alla figlia della convivente, iniziando quando la bimba aveva 4 anni, ma anche verso i nipotini di 6 e 10 anni e un loro amichetto coetaneo del più grande. Obbligati a subire le condotte sessuali del nonno e, nel caso dei due più grandi, anche a compiere atti sessuali tra di loro in sua presenza.

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