10.01.2022 - 15:08
Aggiornamento: 18:46

Sul confine pattuglie miste anche con i carabinieri

Arma, Polizia cantonale e Agenzia delle dogane hanno tenuto un corso di formazione congiunta a Chiavenna

di Marco Marelli
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archivio Ti-Press
Già attiva la collaborazione con la Polizia di Stato

Arma dei carabinieri, Polizia cantonale svizzera e Agenzia federale delle dogane svizzera si preparano ai pattugliamenti misti italo-svizzeri oltreconfine, addestrandosi assieme. Nei giorni scorsi a Chiavenna si sono incontrati, per un corso di formazione congiunta, promosso dal comando provinciale dei carabinieri di Sondrio e dal Centro di Cooperazione di Polizia e Doganale di Chiasso. Per la prima volta hanno partecipato i carabinieri di tutte le province di confine della Lombardia (Como, Sondrio e Varese, ognuna con 10 militari) e della provincia di Bolzano (due carabinieri), e gli agenti della Polizia cantonale dei Cantoni Ticino (10 agenti) e Grigioni (10 agenti) e dell’Agenzia Federale delle Dogane (5 agenti). A dare il via all’evento di Chiavenna sono stati il Coordinatore svizzero del Ccpd, capitano Christophe Cerinotti, e il vice comandante Legione carabinieri Lombadia, Mario Polito. Il corso di formazione congiunta rientra nelle iniziative previste dall’Accordo sulla cooperazione di polizia e doganale tra il Governo italiano e il Consiglio Federale Svizzero, che ricordiamo prevede “la collaborazione tra le forze di polizia italiane e quelle elvetiche per garantire maggiore sicurezza ai cittadini, favorendo la lotta integrata ai fenomeni criminali, con particolare attenzione alle aree a ridosso del confine”.

È prevista la possibilità di pianificare i servizi di perlustrazione formati da due autovetture e due equipaggi, rispettivamente una per Stato, che possano muoversi liberamente con i veicoli e le dotazioni di servizio da una parte all’altra del confine. Ecco, quindi, che per poter svolgere tali servizi, l’accordo bilaterale prevede che il personale venga specificamente formato: è stata quindi predisposta una vasta attività formativa che è iniziata con l’incontro di Sondrio. Nei prossimi giorni, una rappresentanza svizzera e una italiana, valuteranno la ‘lettera d’intenti’ con cui sono stati indicati nel dettaglio i servizi da svolgere. Le operazioni potrebbero iniziare a breve nell’ottica di garantire sicurezza e prevenzione dei reati. Le pattuglie miste con i carabinieri, vanno ad aggiungersi a quelle che sul versante lombardo prevede l’impiego della Polizia di Stato.

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