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Ucciso il 15 settembre dell'anno scorso a Como (archivio Ti-Press)
24.02.2021 - 17:33
Aggiornamento : 17:53

Un video dedicato a don Roberto Malgesini

Il sacerdote degli ultimi viene ricordato dal vescovo di Como, da due giovami migranti, volontari, medici e altre persone che lo hanno conosciuto

di Marco Marelli

“Come mai questo nostro fratello è sempre sereno, come mai si interessa a me...”. È don Roberto Malgesini, il sacerdote degli ultimi, ucciso con numerose coltellate al collo e all'addome, lo scorso 15 settembre in piazza San Rocco a Como, da uno dei numerosi senzatetto che aiutava da anni. “Come mai si interessa a me...”. La domanda non rimane sospesa in aria, senza risposta. “Don Roberto leggeva molto, i libri di papa Francesco e Madre Teresa di Calcutta, rimanendo incantato dalla figura della piccola religiosa, ponendosi in cammina al suo fianco, capendo che la sua strada era di mettersi a disposizione dei bisogni degli ultimi; lo ha fatto intrecciandosi con la vita degli invisibili di Como”, uno dei frammenti della tela dei ricordi raccolti nel video ‘Una vita per gli altri. Don Roberto Malgesini’, realizzato da Fondazione Missio della Cei, in collaborazione con ‘Luci nel mondo’, il ‘Settimanale della diocesi di Como’, Il Centro missionario diocesano di Como e disponibile per la Giornata dei missionari laici.

Don Roberto, nel video la cui durata è di 19 minuti, è ricordato da numerose testimonianze, tutte toccanti, che si aprono con monsignor Oscar Cantoni, vescovo di Como. Testimonianze di due giovani migranti (“Il nostro incontro è stato come acqua da bere. Gli ho spiegato i miei problemi, mi ha ascoltato”). Una volontaria: “Don Roberto era un uomo buono come il pane”. Medici del Sant'Anna, volontari del Bassone, carcere di Como: “Grazie alla sua opera di carità molte persone in difficoltà hanno avuto la possibilità di vedere una luce”. Un video toccante e straordinario.

 

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