06.02.2021 - 16:40
Aggiornamento: 07.02.2021 - 11:57

'Gioco' mortale online, impedito il suicidio di un 13enne

Il giovane del varesotto è stato salvato da una coetanea di Cuneo, che aveva informato la propria madre dell'assurda 'challenge'

di Marco Marelli
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Un tredicenne del varesotto, vittima designata di un ''gioco'' (una ''challenge online'' che prevede il suicidio) è stato salvato grazie alla denuncia di una coetanea di Cuneo. Il ragazzino, in una situazione definita “problematica e difficile”, già seguito dai servizi sociali del suo Comune, ha raccontato alla sua amica (conosciuta su una chat di WhatsApp) in cosa consisteva la sfida, fatta di risposte ad alcune domande e punizioni corporali in caso di errori, fino al suicidio, annunciato dal 13enne alla coetanea con un vero e proprio conto alla rovescia se lei non avesse partecipato al “gioco”.  Conto alla rovescia in scadenza alle 14 del giorno dopo. La giovane piemontese di buon mattino ha raccontato tutto a sua madre, che ha riferito alla Polizia Postale le confidenze della figlia, la quale la notte prima aveva chattato con il coetaneo. Gli agenti sono riusciti a bloccare questa follia online, contattando a loro volta la madre del ragazzino, che si trovava al lavoro a Milano. Gli agenti della Polizia Postale hanno avvertito i carabinieri, i quali sono intervenuti nell’abitazione dove il 13enne si trovava da solo, e sono rimasti sino a quando non sono rientrati i genitori.  La Polizia Postale ha verificato l’attivazione del conto alla rovescia impostato nella chat, che il ragazzino aggiornava di tanto in tanto, con scadenza alle ore 14. Il minore è stato quindi affidato ai genitori, segnalando la situazione ai servizi sociali del posto e informando anche la Procura per i Minorenni di Milano. L'episodio conferma come aumentino le tragedie consumate o sfiorate che riguardano i minorenni attratti dal buco nero dei social.

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