Il pronto soccorso di Codogno
Confine
21.02.2020 - 12:480
Aggiornamento : 13:08

Covid-19, i contagiati in Lombardia sono 6

L'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera ha confermato altri 3 casi. La popolazione delle cittadine coinvolte invitata a restare in casa

Altri tre casi di Covid-19: il coronavirus SARS-CoV-2 ha contagiato in tutto sei persone in Lombardia. Lo ha confermato in conferenza stampa l'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera.

Oltre al 38enne ricoverato in gravi condizioni al pronto soccorso di Codogno, nel Lodigiano, alla moglie (un'insegnante incinta, le cui condizioni al momento non destano preoccupazioni) e a un amico della coppia, ci sarebbero dunque altre tre casi di persone ricoverate per polmonite e sottoposte ai tamponi, ma i legami con il 38enne non sono ancora stati chiariti.
In tutti sono stati effettuati 150 test su persone entrate in contatto con il paziente. I controlli proseguono con colleghi di lavoro, personale sanitario e contatti personali.

Gallera ha inoltre invitato i cittadini di Castiglione d'Adda, di Codogno e di Casalpusterlengo, a scopo precauzionale, "a rimanere in ambito domiciliare e ad evitare contatti sociali".

Primi sintomi il 15 febbraio

Non c'è ancora chiarezza sul paziente zero: il 38enne ricoverato a Codogno ha infatti cenato con un amico rientrato, il 21 gennaio, dalla Cina, ma quest'ultimo – attualmente in isolamento all'ospedale Sacco di Milano – non presenta sintomi. "Ancora non sappiamo da chi si è diffuso il virus, potrebbe non essere da caso zero ma potrebbe anche essere che è guarito. Non abbiamo la certezza di quale sia il caso indice" ha spiegato Gallera.

In conferenza stampa è stata invece ricostruita la vicenda. Il 38enne ha manifestato i primi sintomi il 15 febbraio. Il 18 si è recato al pronto soccorso di Codogno che, dopo i primi esami, l'ha dimesso. In serata le condizioni si sono aggravate ed è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva. Solo a questo punto gli anestesisti si sono insospettiti e hanno chiesto alla moglie di eventuali contatti con persone provenienti dalla Cina: ricostruita la cena con l'amico, si è provveduto al test per il SARS-CoV-2. Ieri alle 21 la conferma.

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