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Nessuno tra i passeggeri avrebbe difeso la 25enne
Confine
19.01.2020 - 08:550
Aggiornamento : 13:30

Comasco, capotreno aggredita da un passeggero

Un uomo sprovvisto di biglietto ha colpito la donna con calci e pugni. L'episodio è avvenuto venerdì su un convoglio partito da Chiasso.

Una giovane capotreno comasca, in servizio su un treno partito da Chiasso in direzione di Milano, nella mattinata di venerdì è stata aggredita da un passeggero, un italiano di mezza età che era disteso occupando diversi posti. 

La  venticinquenne, in servizio da due anni, ha dovuto far ricorso alle cure dei medici dell'ospedale di Desio. Giudicata guaribile in dieci giorni, la giovane sarebbe stata aggredita nella indifferenza generale. La notizia dell'aggressione si è appresa sabato. «Nessuno tra i passeggeri è intervenuto per aiutarla e questo l’ha davvero amareggiata – dice Filippo Ghibaudi, segretario generale della Fit Cisl di Como e capotreno – Purtroppo il problema della sicurezza del personale è sempre più un’emergenza». Il passeggero era senza biglietto. «La collega gli ha dunque detto di scendere alla stazione successiva, che sarebbe stata appunto quella di Seregno – continua il sindacalista  Ghibaudi – Mentre si preparavano a scendere però, all’improvviso l’uomo l’ha aggredita alle spalle, colpendola con calci e pugni. E nessuno l’ha aiutata. Una volta che in prossimità della stazione di Seregnosi sono aperte le porte l’aggressore è fuggito e sono poi intervenuti gli agenti della Polfer e i soccorritori».

Sull'aggressione ha preso posizione Trenord: «L’azienda segue da vicino il caso della collega aggredita.  Quando è stata colpita sono immediatamente intervenuti due operatori della funzione security e, grazie alla collaborazione di un capotreno di un treno successivo, è stato possibile incrociare le informazioni sul presunto aggressore. I due funzionari della security hanno assistito la nostra capotreno durante le visite in ospedale e abbiamo collaborato con le forze dell’ordine».

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