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10.07.2019 - 09:010

Cento treni cancellati a causa del caldo torrido

In dicembre treni fermi a causa del freddo, in giugno per le alte temperature. Trenord si scusa: ‘Flotta decisamente datata’

Cento treni al giorno cancellati nel mese di giugno a causa dal caldo record. Insomma, per Trenord, la società di gestione del traffico regionale lombardo – comprese le tre linee transfrontaliere con il Ticino –, i guai sono come le ciliege. Se in dicembre a bloccare i treni era stato il freddo, ora è il caldo che manda in blocco i condizionatori, trasformando le carrozze in veri e propri forni. Anche per questo motivo Regione Lombardia ha deciso di imporre a Trenord di non aumentare il prezzo dei biglietti. A conferma che la situazione sia decisamente pesante il fatto che l’amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri, ha deciso di prendere carta e penna per scrivere una ‘lettera aperta’ a tutti i viaggiatori di Trenord volta a spiegare i motivi tecnici degli inconvenienti ma anche per rivendicare quanto il servizio sia migliorato, numeri alla mano, dall’inizio dell’anno. “I giorni di caldo eccezionale hanno messo a dura prova la pazienza di chi utilizza il servizio ferroviario in Lombardia – scrive Piuri –. Nella settimana dal 24 al 28 giugno l’Italia e l’Europa sono state investite da un’ondata di caldo eccezionale, che ha causato disagi in diversi Paesi. Anche noi abbiamo avuto difficoltà. Innanzitutto esprimo le mie scuse”. Più avanti qualche giustificazione: “Facciamo i conti con limiti oggettivi dovuti all’elevata produzione ferroviaria, all’utilizzo intensivo di una flotta decisamente datata e a vincoli infrastrutturali”. Insomma, tutta colpa (o quasi) del materiale rotabile carico di anni.

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