
Il vescovo di Como, monsignor Diego Coletti, apre la basilica di Sant'Abbondio ai migranti, per un “gesto fraterno che possa contribuire a rasserenare la comunità”. Un forte segnale di fratellanza e solidarietà umana l'invito, per domani pomeriggio alle 15.30 nella basilica di Sant'Abbondio, rivolto soprattutto ai migranti che da due mesi sono accampati alla stazione Como San Giovanni. Il momento di preghiera celebrato da monsignor vescovo, assieme a Teklom Berhame, cappellano delle comunità etiopica di Milano rappresenta l'inizio delle celebrazioni per Sant'Abbondio (dopodomani) patrono di Como. Osserva don Andrea Messaggi, rettore della basilica, che si trova a una cinquantina di metri dal Centro di accoglienza temporanea, in fase di allestimento: “Ricordiamoci che siamo figli dello stesso Padre. Mi riferisco ai comaschi e ai tanti eritrei ed etiopi arrivati a Como nelle ultime settimane. Sono per lo più cristiani, copti, ortodossi. L'invito però è rivolto anche a musulmani e a uomini e donne di qualsiasi fede e origine. Sarà una preghiera molto semplice, vogliano dare un segnale di speranza”. Monsignor Coletti al termine del momento di preghiera donerà ai migranti un'icona di Maria Madre della misericordia, un regalo per il Cpt di via Regina. Domani alle 20.30, sempre nella basilica di Sant'Abbondio si terrà il vespro solenne con il discorso alla città del vescovo Diego Coletti, che affronterà anche l'emergenza migranti a Como.