La storica azienda postale britannica, ora controllata dal miliardario ceco Kretinsky, affronta la concorrenza online e suscita allarme tra sindacati e politici.
Un piano di ristrutturazione destinato a culminare nel taglio di almeno 2500 posti di lavoro entro la fine del 2027 è stato annunciato oggi dai vertici di Royal Mail, storica società britannica delle Poste creata in origine ben 500 anni fa. A darne notizia è l'agenzia di stampa PA.
L'azienda, ceduta negli ultimi decenni a mani private e passata meno di due anni fa sotto il controllo del miliardario ceco Daniel Kretinsky per 3,6 miliardi di sterline (3,96 miliardi di franchi), è tuttora soggetta a una 'golden share' detenuta dal governo attraverso una quota minoritaria pubblica residua. Resta intanto alle prese con problemi legati alla rampante concorrenza delle consegne online e con le difficoltà legate a un processo di riorganizzazione (e ridimensionamento) culminato nel passato in una serie di stop and go.
I sindacati del settore e alcuni esponenti politici, incluso della maggioranza laburista che sostiene il governo del nuovo premier Andy Burnham, subentrato a Keir Starmer tre mesi or sono, hanno già espresso allarme per l'annuncio odierno.