La banca d'affari statunitense ha rivisto al ribasso la proiezione dal 2,7% all'1,5% in pochi giorni, prevedendo una recessione tecnica a settembre.
Jp Morgan ha corretto drasticamente al ribasso le stime di crescita per l'Argentina nel 2026 alla luce degli ultimi dati ufficiali sull'attività economica, che a luglio ha segnato una contrazione del 2,9% su mese, la maggiore registrata negli ultimi sei anni. A causa di questi dati, la banca d'affari statunitense ha portato la sua proiezione nel giro di cinque giorni dal 2,7% - stimato in un incontro lunedì a New York con il ministro dell'Economia argentino, Luis Caputo - all'1,5% contenuto in un documento diffuso venerdì ai suoi clienti e trapelato oggi alla stampa specializzata. "Ci aspettavamo un dato debole sull'attività per il mese di luglio, in linea con il contesto di debolezza che ha caratterizzato il secondo trimestre. Tuttavia, la contrazione registrata ha superato in misura significativa la nostra previsione di circa l'1% su base mensile", ha osservato Jp Morgan. Non solo, l'andamento dell'attività induce la banca Usa a preventivare l'ingresso dell'Argentina in una "recessione tecnica" a settembre dopo due trimestri consecutivi di contrazione.