Nel 2026 la spesa per rifornire i propri aerei dovrebbe crescere di 2,4 miliardi di dollari, toccando quota 9,3 miliardi

Air France si attende di spendere nel 2026 9,3 miliardi di dollari in carburante per i propri aerei, con un incremento di 2,4 miliardi rispetto al 2025, a causa dell'acuirsi delle tensioni in Medio Oriente e della guerra in Iran. Lo si legge nella nota sui risultati del primo trimestre della compagnia aerea francese.
La compagnia ha chiuso il periodo da gennaio a fine marzo con ricavi per 7,5 miliardi di euro, in crescita del 4,4% sullo stesso periodo del 2025, trainati da un aumento dei passeggeri del 2,3% a 22,3 milioni. Il risultato operativo, si legge in una nota, resta in rosso per 27 milioni, anche se migliora di 301 milioni rispetto al primo trimestre dello scorso anno, mentre la perdita netta è sostanzialmente invariata a 252 milioni.
L'aumento del prezzo del carburante derivante dallo scoppio della guerra "non è visibile nel primo trimestre a causa del ritardo" con cui impatta sulla dinamica dei prezzi. Air France è però stata costretta a rivedere le previsioni per il 2026 "a causa dell'attuale incertezza geopolitica", con la capacità in aumento dal +2% al +4% rispetto al 2025 (in precedenza il range era +3-5%) e le spese per investimento nette riviste da circa 3 miliardi a meno di 3 miliardi.