Economia

Stiglitz afferma che sole e vento sono più affidabili di Putin e di Trump

Al Simposio fiscale UE 2026 a Bruxelles critica gli investimenti in terminali GNL dopo l'invasione dell'Ucraina e chiede una carbon tax oltre 100 euro/ton

17 marzo 2026
|

"Nel momento in cui la Russia ha invaso l'Ucraina, invece di investire massicciamente nelle energie rinnovabili, l'Europa si è concentrata sulla costruzione di terminali di gas naturale liquefatto, rendendosi vulnerabile a un altro shock".

"Ho sempre scherzato dicendo che il sole e il vento non sono perfettamente affidabili, ma sono più affidabili di Putin e sono più affidabili di Donald Trump. Quindi l'Europa avrebbe dovuto investire di più nella creazione di energia rinnovabile".

Lo ha affermato il Nobel per l'Economia Joseph Stiglitz intervenendo al Simposio fiscale UE 2026 a Bruxelles.

"Il mondo oggi affronta una crisi climatica, lo sappiamo tutti", ha spiegato Stiglitz. "Affronta anche una crisi delle disuguaglianze e una crisi della democrazia. C'è una vulnerabilità della democrazia, un arretramento democratico che molti di noi non si aspettavano nel corso della propria vita, e tutto questo è avvenuto molto rapidamente. Sapete tutti abbastanza della crisi climatica. È una crisi di lunga durata".

Su questo, "le tasse avrebbero fatto una grande differenza", ha segnalato l'economista: "una carbon tax, non al livello basso che avete in Europa — non dovrei criticare perché negli Stati Uniti è pari a zero — ma a un prezzo del carbonio che rifletta il costo reale, superiore ai 100 euro per tonnellata".