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L'impatto della crisi sulle imprese sta diventando sempre più importante (Ti-Press)
Economia
30.06.2020 - 15:410

Coronavirus, utili in calo del 31% per le aziende svizzere

Le aziende industriali sono quelle che hanno sofferto di più, mentre le grandi imprese hanno mostrato una resistenza migliore rispetto alle Pmi

A causa della crisi legata al coronavirus, le previsioni dei risultati delle aziende quotate alla Borsa svizzera continuano a essere riviste al ribasso. Gli analisti interrogati dall'agenzia finanziaria AWP prevedono utili in calo del 31% in media rispetto alle precedenti previsioni di febbraio.

L'impatto della crisi sulle imprese sta diventando sempre più importante, affermano gli analisti intervistati. A metà aprile, un mese dopo il confinamento parziale deciso dal Consiglio federale, le stime sull'utile per azione (EPS, dall'inglese "earnings per share") erano in media solo del 18% inferiori rispetto a quelle di fine febbraio. Ma verso fine maggio il calo medio è salito al 24%.

Non tutte le società sono colpite con la stessa intensità, le disparità tra settori d'attività sono importanti. Le aziende industriali hanno sofferto di più, con un EPS previsto in calo 34%. Per le compagnie assicurative, il valore è in contrazione di un quarto, poco meno di un quinto per le banche.

I settori che si comportano meglio sono le società immobiliari (-3%), l'industria agroalimentare (-9%) e quella farmaceutica (-15%).

Le grandi aziende hanno mostrato una resistenza migliore rispetto alle PMI: i tre pesi massimi dello Swiss Market Index (SMI, il principale listino della Borsa svizzera) ad esempio hanno fatto segnare cali dell'EPS contenuti nel periodo in esame: Nestlé -7%, Novartis -3% e Roche -1%.

Tra le società quotate allo SMI ci sono però anche gruppi che hanno pesantemente subito le conseguenze del coronavirus. Si prevede ad esempio un calo dell'EPS del 70% per Swatch, del 57% per Swiss Re e del 52% per Adecco.

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