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Economia
15.08.2017 - 08:010
Aggiornamento : 11.12.2017 - 18:20

Comparis.ch: gli assicurati temono enormi aumenti dei premi per il 2018

Da un sondaggio di Comparis.ch tra i propri utenti emerge che gli assicurati temono enormi aumenti dei premi per l’assicurazione di base nel 2018, pari in media al 5 per cento o a 270 franchi. Ciò manderebbe in crisi il bilancio di molte famiglie. A essere considerati responsabili di tale andamento sono l’industria farmaceutica e gli assicurati che ricorrono con leggerezza alle varie prestazioni sanitarie.

L’aumento sfrenato dei premi grava in maniera particolare sul bilancio familiare. Il 40 per cento di tutte le famiglie intervistate dichiara di non poter sostenere nessun altro aumento dei premi. Il 20 per cento potrebbe sopportare un aumento massimo di 10 franchi al mese, mentre solo il 13 per cento riuscirebbe ad andare avanti con un ulteriore aumento di 20 franchi al mese.

Sorprende che anche le persone single stimino la propria situazione in maniera simile, anche se in questa fascia, almeno, è una persona su sei a calcolare di poter sostenere un ulteriore aumento di 20 franchi al mese.

Premi alti e sconti sui premi concessi a pioggia

Che la pressione dei premi non si allenterà neanche nel 2018 è una convinzione ormai radicata tra gli intervistati. Più della metà si attende un aumento medio dei premi di circa il 5 per cento. Un terzo teme addirittura un incremento medio di circa il 6 per cento. Se i premi per il 2018 dovessero aumentare del 5 per cento, significherebbe un onere aggiuntivo medio di 22.50 franchi al mese, ovvero un incremento che circa il 60 per cento delle famiglie dichiara di non potersi permettere con il bilancio attuale.

A far scattare gli aumenti sono l’industria farmaceutica e gli assicurati egoisti

Gli intervistati credono che la responsabilità principale per l’aumento sfrenato dei costi della salute sia da attribuire principalmente all’industria farmaceutica. Il 65 per cento è convinto che i produttori di medicinali abbiano la percentuale di colpa maggiore per questa evoluzione dei costi che va a scapito dei cittadini. Il 63 per cento ritiene che i responsabili siano quegli assicurati che ricorrono inutilmente e a cuor leggero a ogni prestazione medica. Un altro 55 per cento considera invece medici e ospedali i principali fattori responsabili. Infine, una persona su cinque pensa che l’aumento dei costi sia anche una conseguenza del progresso in medicina.

Gli assicurati vogliono più farmaci generici

In generale sembra che i premi della cassa malati abbiano ormai raggiunto la soglia del dolore per un’ampia porzione della popolazione. Il 90 per cento di tutti gli intervistati è disposto a farsi curare esclusivamente con i medicinali generici, notoriamente più economici, pur di pagare meno premi della cassa malati. Intervistati sull’ammontare del relativo sconto, tre quarti dei partecipanti al sondaggio menzionano un premio ridotto di una quota compresa tra il 10 e il 30 per cento.

Per l’esperto di casse malati Felix Schneuwly è ovvio che la maggioranza degli assicurati vuole risparmiare: «Chi è disposto a pagare di più di tasca propria in caso di malattia e chi punta sull’efficienza scegliendo un modello Telmed, Medico di famiglia o HMO, in futuro dovrà avere sconti sui premi maggiori». L’esperto prosegue: «Chi invece per ogni sciocchezza cerca di avere il consiglio di più specialisti o per un’influenza vuole andare al pronto soccorso, dovrà pagare premi molto più alti. Il Consigliere federale Berset fa esattamente il contrario: cerca di equiparare i premi per tutti gli assicurati a livello svizzero. Il Consiglio federale e il Parlamento dovrebbero invece opporsi».

Eliminare le spese e chiedere sconti sui premi

Chi non può sostenere l’aumento dei premi dell’assicurazione di base con il proprio budget attuale, deve riorganizzare la pianificazione delle spese. Una persona su due (51 per cento) eliminerebbe spese inutili. Quasi il 38 per cento richiederebbe uno sconto sui premi e il 32 per cento cercherebbe di ridurre, tra le altre cose, le spese sanitarie e di rinunciare a visite dal medico non urgenti.

In questo frangente la forza esplosiva della politica sociale favorisce le agevolazioni sui premi. Secondo l’esperto di casse malati presso comparis.ch Felix Schneuwly vengono promesse agli assicurati con troppa facilità: «Le agevolazioni sui premi continuano ad essere concesse a pioggia, favorendo troppi assicurati che in realtà non avrebbero questo bisogno impellente e, con ovvietà, ciò va a scapito di tutti coloro che invece dipendono con urgenza dalla sovvenzione statale».

 

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