Le discussioni con Abc avvengono in un clima politico teso, tra le critiche di Donald Trump e le crescenti difficoltà economiche della tv di seconda serata.
Jimmy Kimmel, spesso nel mirino di Donald Trump, e ABC, il network della Disney, hanno avviato le trattative per mantenere il conduttore e comico in seconda serata anche dopo la prossima stagione televisiva: è un processo che, in circostanze normali, rientrerebbe nell'ordinaria prassi commerciale, ma che nell'attuale clima politico risulta delicato.
Secondo una fonte informata sui fatti, ha riportato Variety, Kimmel e i dirigenti del network stanno discutendo l'ipotesi di continuare a condurre il 'Jimmy Kimmel Live' oltre la stagione 2026-27. I suoi monologhi contro il tycoon e le mosse come quella di "sfidare la sorte" ospitando in diretta YouTube il candidato dem al Senato per il Texas, James Talarico, hanno attirato l'attenzione della Casa Bianca e della Federal Communications Commission, che rilascia le licenze televisive. Nel 2025, Kimmel è passato dal contratto triennale a quello annuale, riflettendo non solo la sua lunga permanenza nel ruolo, ma anche le difficoltà economiche della TV di seconda serata, che ha perso non solo gran parte del pubblico giovane che un tempo affollava la fascia oraria, ma anche una quota significativa di investimenti pubblicitari.
È probabile che i colloqui affrontino alcune realtà difficili. La spesa pubblicitaria per i programmi di seconda serata ha toccato i 209 milioni di dollari nel 2025, secondo i dati di Guideline, una società che monitora gli investimenti pubblicitari, in calo rispetto ai 519,7 milioni del 2017. La spesa pubblicitaria per "Jimmy Kimmel Live" ha raggiunto i 51,1 milioni di dollari nel 2024, pari al 21% della spesa totale del settore 'late-night': una percentuale nettamente inferiore a quella registrata da 'The Tonight Show Starring Jimmy Fallon' della NBC e da 'The Late Show with Stephen Colbert' della CBS, programma ormai concluso. Eppure, il programma di Kimmel ha registrato un aumento degli ascolti da quando la CBS ha rimosso lo show di Colbert dal palinsesto a maggio.