Spettacoli

Addio a Fabio Grossi, attore e regista teatrale e marito di Leo Gullotta

L'artista romano, 68 anni, aveva sposato civilmente Leo Gullotta nel 2019 dopo una lunga convivenza e una ricca carriera tra teatro, cinema e televisione.

25 agosto 2026
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È morto a Roma, all'età di 68 anni, l'attore e regista teatrale italiano Fabio Grossi, compagno di palcoscenico e di vita di Leo Gullotta, che aveva sposato civilmente nel 2019 dopo una lunga convivenza. Lo conferma all'agenzia di stampa ANSA lo stesso Gullotta.

Nato a Roma il 29 gennaio 1958, Grossi ha debuttato in teatro nel 1977 con "L'uomo, la bestia e la virtù" di Luigi Pirandello, per la regia di Edmo Fenoglio, che lo ha diretto anche l'anno successivo in "Le pillole di Ercole". Nel 1979 ha recitato ne "L'uccellino azzurro" per Luca Ronconi.

Nel 1981 il suo esordio al cinema con "Mia moglie torna a scuola" di Giuliano Carnimeo, poi i ruoli in numerose commedie come "I fichissimi" di Carlo Vanzina, "Pierino contro tutti" di Marino Girolami, "I carabbimatti" di Carnimeo, "L'onorevole con l'amante sotto il letto" di Mariano Laurenti, ma anche in "Scugnizzi" di Nanni Loy e ne "L'amico di famiglia" di Paolo Sorrentino. Nel 2014 ha partecipato a "Più buio di mezzanotte" di Sebastiano Riso, presentato a Cannes nella Semaine de la Critique. Sua la voce di Carluccio, genero di Lino Banfi, nel film "Occhio malocchio, prezzemolo e finocchio" di Sergio Martino.

In tv ha debuttato nel 1980 con Giancarlo Nicotra nel programma Black Out; sono arrivati poi Signori si parte, Happy Circus, Che fai ridi?!, Sotto le stelle, Crazy Boat, Candid Camera Show e diversi altri show.

Come regista teatrale nel 2000 a Roma ha scritto e diretto per il Piccolo Eliseo uno spettacolo sulla tragedia di Edipo e Giocasta dal titolo Figlio di madre vedova. Nel 2003 ha messo in scena lo spettacolo "Lapilli - Suoni e voci dall'isola", con Gullotta. Ha curato, tra l'altro, la regia de "L'uomo, la bestia e la virtù" di Luigi Pirandello, de "Le allegre comari di Windsor" e di "Sogno di una notte di mezza estate" di William Shakespeare, sempre con Gullotta.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni