Dal 25 giugno al 4 luglio 29 progetti tra performance, installazioni e cinema con artisti locali, elvetici e internazionali
La 43esima edizione del festival multidisciplinare Belluard Bollwerk di Friburgo sarà consacrata nuovamente ai temi del suolo, della terra, del territorio e del sottosuolo. Dal 25 giugno al 4 luglio, la manifestazione esplora le complicità sotterranee con artisti locali, elvetici e internazionali.
In totale, al festival, che quest'anno s'intitola "underground complicities" (complicità sotterranee), verranno presentati 29 progetti che spaziano dalla performance alle installazioni passando per il cinema. In questo contesto verranno esplorati temi quali "l'estrazione di materie prime e i loro complici politici ed economici", hanno indicato oggi gli organizzatori.
"Il sotterraneo è un luogo di memoria, di traumi, di archivi e di verità sepolte", ha sottolineato davanti alla stampa Elisa Liepsch, direttrice del Belluard Bollwerk.
Tra le attrazioni principali del festival ci saranno "installazioni sonore nella città, performance in un bunker e una discesa dall'alpeggio", esperienze che si allontanano dai cliché popolari, hanno precisato gli organizzatori.
La ricercatrice e curatrice Deiara Semeco Kouto presenterà un'installazione sulle tracce coloniali in Svizzera, e in particolare in Ticino, attraverso pratiche di mappatura digitale. La ricercatrice si basa, ad esempio, sui "mercanti ticinesi e il loro ruolo nelle reti del cacao della fine del XVIII secolo", viene precisato sul sito web del festival.
L'associazione locale Mille Sept Sans porterà a Friburgo la Women Walk at Midnight, iniziativa mondiale che raduna le donne per una marcia notturna comune, il 3 luglio.
L'artista transdisciplinare ticinese Rebecca Solari, residente a Bienne (BE), proporrà invece la performance sonora "Fulgore furiosa" nella quale il suo alter ego "lotta contro un sistema meccanico che costringe e trasforma", si legge sul sito web.