Concerti

Back in Zurigo, una leggenda chiamata AC/DC

Ventuno concerti in dieci Paesi, il 29 giugno al Letzigrund, biglietti da venerdì alle 10 (breve riassunto di una rock and roll band)

Angus Young
(Keystone)
12 febbraio 2024
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Rieccoli. Con i loro memorabili riff di chitarra dal suono magnificamente distorto. Riff che dal vivo, sorretti da un basso e una batteria martellanti, si trasformano in una botta sonora in grado di scatenare uragani di sensazioni musicalmente benefiche. Sono gli AC/DC, bellezza! Il gruppo australiano, oltre mezzo secolo di rock egregiamente portato, tornerà a esibirsi in Svizzera. L’appuntamento è per quest’estate. La band suonerà allo stadio Letzigrund di Zurigo il 29 giugno, circa una settimana prima di un’altra star: Taylor Swift, sul palco il 9 e 10 luglio. Gli AC/DC non si esibivano negli stadi europei da otto anni, si legge in un comunicato. La band, che ha perso il suo primo batterista Colin Burgess lo scorso dicembre, terrà quest’anno ventuno concerti in dieci Paesi.

Per vedere suonare il chitarrista Angus Young, 68 anni, e compagni bisognerà pagare almeno 136,35 franchi per i biglietti in piedi e 209,20 franchi per quelli seduti. I biglietti saranno messi in vendita venerdì alle 10. Ma la notizia della tappa elvetica della band sta già agitando i social, segno del larghissimo seguito di cui godono anche in Svizzera.

Hai presente Johann Sebastian Bach?

Gli AC/DC hanno pubblicato il loro ultimo album (ultimo in ordine di tempo, si spera) nel novembre 2020. Si tratta di ‘PWRUP’ (Power Up), diciassettesima creazione della band. Tra i più influenti della storia del rock e in particolare dell’hard rock, il gruppo ha venduto oltre duecento milioni di dischi. Gli AC/DC, che hanno tenuto il loro primo concerto il 31 dicembre 1973 al Chequers Nightclub di Sydney, sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2003.

“Il quintetto che per l’hard rock ha lo stesso significato di Johann Sebastian Bach per la musica pop trova forse la sua definizione più corretta nelle parole di Phil Carson, l’uomo che nel 1975 li portò alla Atlantic Records facendone un fenomeno non più soltanto australiano: ‘Gli AC/DC non fanno rock ’n’ roll. Gli AC/DC sono rock ’n’ roll’ ”, scrivevamo su queste pagine, in un articolo apparso sull’edizione del 24 luglio 2020 in occasione dei quarant’anni dall’uscita del disco ‘Back in Black’, pietra miliare degli AC/DC e dell’hard rock. Non c’è solo quello che dà il titolo all’album: ‘Hells Bells’, ‘You Shook Me All Night Long’ (a proposito: tutta da sentire e gustare la cover dal vivo di Anastacia e Céline Dion) e ‘Shoot to Thrill’, per citarne alcuni, sono brani che conservano inalterata negli anni la loro energia. Con più di cinquanta milioni di copie vendute, ‘Back in Black’ è l’album più gettonato nel mondo dopo ‘Thriller’ di Michael Jackson, ricorda Wikipedia.

‘Let there be guitar’

Due chitarre, basso, batteria e voce. Si diceva dei riff, di Angus Young. Dell’inseparabile Gibson SG ‘diavoletto’, divenuta chitarra icona nelle sue mani. Frasi ripetute, apparentemente semplici nella loro costruzione melodica, ma di notevole impatto. Se poi aggiungete una sei corde ritmica essenziale e precisa per il tappeto armonico (compito affidato a Malcolm, deceduto nel 2017), un basso e una batteria che sul quattro quarti non concedono fronzoli, beh allora gli AC/DC e il meglio dell’hard rock sono serviti. Angus Young e Stevie Young alle chitarre, Cliff Williams al basso, Phil Rudd alla batteria e Brian Johnson alla voce, che sostituì Bon Scott, alla morte di quest’ultimo. L’appuntamento è per il prossimo 29 giugno al Letzigrund di Zurigo.

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