Spettacoli

Scala, ritrovata vestaglia di Maria Callas firmata Zeffirelli

Indossata dalla diva nel ‘Turco in Italia’ del 1955, è riapparsa durante il riordino dei materiali dell'archivio storico artistico

Royal Opera House, Londra, anno 1959, durante le prove di Medea
(Keystone)
29 dicembre 2023
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Una vestaglia in pizzo rosa, disegnata dall'allora costumista Franco Zeffirelli, e indossata da Maria Callas nel ‘Turco in Italia’ che interpretò alla Scala nel 1955, è stata riscoperta fra i materiali del teatro grazie al lavoro di riordino in corso da parte dell'Archivio storico artistico.

Nella prima settimana di dicembre, in occasione di una sessione fotografica di una selezione di costumi storici, è stata eseguita una revisione della catalogazione. Tra i costumi disegnati da Franco Zeffirelli per Callas nella parte di Fiorilla era catalogata una camicia da notte bianca con bustino; l'unica foto conservata nell'Archivio fotografico del soprano con la camicina, un'immagine in bianco e nero, evidenzia una vestaglia di pizzo; preparando il materiale per le giornate dedicate alla digitalizzazione dei costumi storici, la responsabile del magazzino costumi ha ritrovato in una scatola con materiale generico de Il turco in Italia una vestaglia di pizzo rosa senza nome che corrisponde a quella della fotografia e alla descrizione dei costumi di Fiorilla contenuta nei libri di sartoria, dove il n° 171 risulta composto da "camicia tela seta bianca guarnizione pizzo bianco nastri rosa / vestaglia pizzo tenda rosa". Un esame attento della camicia da notte l'ha fatta attribuire piuttosto alla produzione della Sonnambula di Bellini diretta da Leonard Bernstein nel marzo 1955 – un mese prima del Turco – e sempre interpretata da Callas con la regia di Luchino Visconti e i costumi di Pietro Tosi. Tra i costumi del Turco, è invece conservata un'altra camicia da notte con bustino incorporato comparabile con quella della foto e non attribuita, che quindi potrebbe essere proprio quella descritta al n° 171 del libro di sartoria.

"L'episodio, in sé rilevante – hanno spiegato dal teatro –, testimonia l'importanza dell'opera di recupero e valorizzazione degli archivi potenziata con la creazione del nuovo Archivio Storico Artistico un anno fa e apre prospettive per il futuro". E rientra nella valorizzazione dell'archivio anche la ripresentazione, in occasione del debutto di Medée che sarà in scena alla Scala dal 15 gennaio, di due lettere conservate in archivio, scritte da Maria Callas a proposito di Medea.

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