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Un pezzo di storia che se ne va
03.07.2022 - 13:28
Aggiornamento: 21:13
Ansa, a cura de laRegione

Camaleonti in lutto: Cripezzi morto dopo un’esibizione

La storica band italiana perde il cantante e tastierista. Il decesso è avvenuto nella notte, dopo un concerto a Pescara

Una serata in allegria, con un pubblico di affezionati fan che hanno condiviso con il gruppo anche una cena prima del concerto, al Parco De Riseis a Pescara. Poi il rientro in hotel e durante la notte forse un malore. Se n‘è andato così Antonio Cripezzi, storico cantante e tastierista, leader dei Camaleonti, trovato morto in una stanza di albergo nella vicina San Giovanni Teatino (Chieti). Il decesso, secondo le prime informazioni, sarebbe dovuto a cause naturali: un malore, nella notte, non gli avrebbe lasciato scampo.

Cripezzi, 76 anni, una quindicina d’anni fa aveva avuto un infarto. Sabato sera con il gruppo aveva proposto i successi divenuti classici della musica italiana, da Applausi a Eternità a Come passa il tempo, intonati col coro del pubblico al termine di una giornata caldissima e umida nel capoluogo adriatico, poi si era fatto fotografare con alcuni spettatori che si sono avvicinati al termine dell’esibizione. "Il mio caro amico di una vita se ne è andato nel sonno – scrive su Twitter Mario Lavezzi, tra i fondatori dei Camaleonti –. Non posso crederci, sono sconvolto dal dolore. Tornano in mente i bei momenti vissuti insieme, che terrò sempre nel mio profondo caro amico".

Il gruppo ha alle spalle quasi 60 anni di carriera, dagli inizi nei primi anni Sessanta al santa Tecla a Milano e Cripezzi era già nella prima formazione, verso la fine del 1963 quando fu chiamato a formare il gruppo da Riki Maiocchi anche se il nome Camaleonti arriva stabilmente solo nel 1965 quando partecipano a un primo raduno beat. Da allora i grandi evergreen degli anni 60 e 70, brani come L’ora dell’amore, Io per lei, Perche’ ti amo, Portami tante rose, Viso d’angelo, Mamma mia, scritta dal duo Mogol- Battisti. L’ultimo album nel 2015 per celebrare i 50 anni di carriera.

In tutti questi anni non è questo il primo lutto che affronta la band, anno nero il 2004 con la scomparsa di Ricky Maiocchi, ex componente della band, poi mentre stavano ultimando la registrazione dell’album per celebrare i 40 anni di carriera, i Camaleonti hanno dovuto affrontare anche un altro lutto, per la scomparsa del batterista Paolo De Ceglie.

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