ULTIME NOTIZIE Culture
La recensione
3 ore

Alla fine, per salvarci non c’è altro che l’immaginazione

Parte della trilogia dedicata all’amore, la performance di Treppenwitz ‘Amor fugge restando’ è andata in scena nel fine settimana nell’ambito del Fit
La recensione
7 ore

Osi al Lac, un memorabile Prokof’ev

La sala ha potuto godere di un bel programma dedicato al grande compositore. Eccezionale interpretazione di Marc Bouchkov
Settimane Musicali
15 ore

Lo Schubert ‘ecologico’ di Jordi Savall

Con la sua orchestra naturale, martedì 4 ottobre in San Francesco a Locarno (l’intervista)
Spettacoli
1 gior

Morto il regista Dragone, suoi gli show del Cirque du Soleil

Origini italiane, naturalizzato belga, avrebbe compiuto 70 anni il 12 dicembre. E tra i leader mondiali di eventi e spettacoli teatrali.
Arte
1 gior

Louise Nevelson ‘painted it black’

Al Museo comunale d’arte moderna di Ascona un’antologica sull’iconica artista statunitense da domani all’8 gennaio ’23. Ma si inaugura oggi alle 17.
Spettacoli
2 gior

FIT Festival, la seconda settimana

Si parte martedì 4 ottobre al Teatro Foce con ‘From Syria: is this a child?’, si chiude domenica 9 ottobre con ‘Bears’
Spettacoli
2 gior

Altre accuse di plagio per Ed Sheeran

‘Thinking Out Loud’ troppo simile a ‘Let’s Get It On’ di Marvin Gaye
Cinema
2 gior

10 Film Festival al PalaCinema, tocca al Kurzfilmtage Winterthur

Serata dedicata ai corti ticinesi quella del 6 ottobre alle 20.30, ospite, da Winterthur, il direttore artistico John Canciani
Culture
2 gior

Osi: il dopo Weidmann, per ora, è con Widmer e Flury

Direzione affidata all’attuale vicedirettore Samuel Flury e al membro della direzione Barbara Widmer, nell’attesa del bando per la nuova figura
Spettacoli
2 gior

Phil Collins vende il catalogo da solista e con i Genesis

L’intesa con l’americana Concord vale 300 milioni. Sono esclusi gli album con Peter Gabriel
Ticino7
2 gior

‘Di tutto un pop’ con Sergio Mancinelli

Le sue storie di musica da domani su Ticino7, ogni primo sabato del mese, a parole e in voce (l’intervista)
Culture
3 gior

Come sta la Terra? Chiedilo a Marco Paolini

L’attore/attivista è stato ospite di ‘Emergenza Terra’, la prima conferenza di un ciclo che, kantianamente, si tiene a Mendrisio
Culture
3 gior

Dal bio all’ambiente, l’utopia moderna del Monte Verità

Sabato 1 ottobre presentazione in anteprima di ‘Back to Nature’, nuovo volume su una colonia che ha anticipato molti temi oggi attuali
10.06.2022 - 14:08
Aggiornamento: 15:49

Gli attori-clown di Auriga Teatro aprono Ceresio Estate

La 46esima edizione della manifestazione avrà due fili conduttori: gli strumenti a tastiera e la musica contemporanea. Concerto inaugurale il 18 giugno

gli-attori-clown-di-auriga-teatro-aprono-ceresio-estate
©Massimo Zanconi
Auriga Teatro aprirà le danze della 46esima edizione di Ceresio Estate

"I lieti tasti" è il titolo della 46esima edizione di Ceresio Estate che sarà tutta all’insegna della ritrovata esperienza conviviale della musica dal vivo. Leggerezza quindi, come nel "concerto tragicomico" inaugurale, ma pure momenti di riflessione e di scoperta. Sono due i fili conduttori che si intrecciano lungo un percorso in quattordici tappe: la ricorrente presenza degli strumenti a tastiera – il prezioso organo in Santa Maria del Sasso e il "misterioso" Bercandeon a Morcote, il dirompente amalgama pianoforte-vibrafonomarimba a Castagnola, le graziose mini-tastiere antiche a Origlio – e una particolare attenzione alla musica d’oggi.

I programmi di quest’anno, oltre ad attingere al grande repertorio della musica antica, classica e romantica, danno quindi spazio alle svariate sonorità del secondo Novecento, senza dimenticare opere di compositori viventi, alcuni dei quali attivi nel nostro territorio. Non mancheranno le occasioni di ascoltare strumenti esotici e inusuali, come il flauto bansuri e gli altri strumenti della tradizione indostana, i corni delle Alpi.

Concerto (tragicomico) inaugurale

La stagione 2022 si aprirà con lo spettacolo "Musica maestro!" in calendario sabato 18 giugno nel cortile delle scuole di Montagnola da Auriga Teatro e dall’associazione varesina MusicArte. Sulla scena tre attori-clown (Veronica Del Vecchio, Lorenzo Marchi e Andrea Tettamanti) e una piccola orchestra d’archi diretta da Roberto Scordia. A fare da colonna sonora alle tragicomiche peripezie del maldestro terzetto saranno brani celeberrimi: dalla "Pizzicato Polka" di J. Strauss, all’"Humoresque" di Dvorak, a "Non, je ne regrette rien" di Édith Piaf.

Giovedì 23 giugno, ancora a Montagnola e in collaborazione con la Fondazione Hermann Hesse, si assisterà a un concerto di musica classica indiana. In concomitanza con la mostra dedicata ai cento anni dalla pubblicazione di "Siddharta" il Bansuri Ensemble Italiano si esibirà nella piazzetta prospiciente al Museo (in caso di maltempo nella Sala Boccadoro), a pochi metri da dove il romanzo fu scritto. Prima del concerto il Museo Hermann Hesse offre al pubblico una visita guidata gratuita alla mostra "Il cammino di Hermann Hesse verso Siddharta" (iscrizione online obbligatoria: www.hessemontagnola.ch/programma).

Il viale di cipressi della chiesa di S. Abbondio a Gentilino porterà martedì 28 giugno al concerto che vedrà protagonisti il clarinetto basso e il corno di bassetto di Fausto Saredi, solista di grande sensibilità, membro dell’orchestra sinfonica "La Verdi" di Milano, nonché insegnante al Conservatorio della Svizzera italiana. Ad accompagnarlo, in un programma che spazia da Mozart a Rossini, a Girolamo Salieri (nipote di Antonio), a compositori italiani cui Saredi ha chiesto di scrivere dei nuovi pezzi, ci sarà un quintetto d’archi guidato dalla violinista Barbara Kruger.

Domenica 3 luglio, la chiesa parrocchiale di Sorengo ospiterà l’esibizione dell’emergente Trio Quodlibet. I tre giovani musicisti (Vittorio Sebeglia, violino; Virginia Luca, viola; Fabio Fausone, violoncello) si sono perfezionati in diverse masterclass di alto livello e si sono distinti in concorsi internazionali di musica da camera; la loro intensa attività concertistica li ha già portati fino in Corea del Sud.

Il programma che hanno preparato per il concerto di Sorengo comprende, oltre al Trio d’archi in mi bemolle maggiore op. 3 di Beethoven, anche l’unico movimento completo del trio in si bemolle maggiore D471 di Schubert – opera giovanile ma rivelatrice – nonché il Trio scritto negli anni 90 da Kryzstof Penderecki, uno dei più interessanti compositori del secondo Novecento, scomparso nel 2020.

La voce della viola da gamba di Vittorio Ghielmi risuonerà tra gli addobbi barocchi della chiesa parrocchiale di Gandria nel recital solistico in programma domenica 10 luglio che propone brani di – tra gli altri – Marais, Telemann, Bach, Forqueray, e farà inoltre scoprire alcune composizioni dello stesso Ghielmi, che si muove sulle orme dei grandi compositori-esecutori dell’epoca d’oro del suo strumento.

"L’Amorosa caccia" è il trio che si esibirà sabato 16 luglio nella chiesa di San Giorgio a Origlio. Il programma comprende brani di compositori quali Tromboncino, Cara, Pesenti e Vicentino. Di scena, oltre alle voci della soprano Claudia Canese, e dei flauti dolci di Tímea Nagy, saranno le tastiere storiche suonate da Fabio Antonio Falcone: virginale, ottavino, claviciterio, nomi desueti di strumenti rari, belli da sentire e da vedere.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved