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09.06.2022 - 14:04
Aggiornamento: 19:28

Christian Weidmann lascia l’Orchestra della Svizzera italiana

Il direttore Osi ha comunicato le sue dimissioni al Consiglio di fondazione mercoledì scorso. Se ne va per motivi familiari e nuove sfide professionali

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Christian Weidmann

Christian Weidmann, direttore artistico-amministrativo dell’Orchestra della Svizzera italiana (Osi), ha dato le sue dimissioni. La decisione del direttore di rassegnare le dimissioni è stata da lui comunicata durante la seduta del Consiglio della Fondazione per l’Orchestra della Svizzera italiana (Fosi) svoltasi mercoledì 8 giugno. Le motivazioni, riporta un comunicato stampa, sono familiari, nonché professionali in ottica di un’apertura a nuove sfide. Per "l’ottimo lavoro svolto" il Consiglio di fondazione fa i migliori auguri al dimissionario.

Non sono ancora trascorsi due anni da quando Weidmann è entrato in carica (era il 1° agosto 2020), accompagnando in questo periodo l’Orchestra in uno dei momenti più difficili della sua storia quasi centenaria a causa della pandemia, che ha messo a dura prova la struttura, sia dal profilo artistico sia finanziario.

"Nonostante i tempi complicati, insieme allo staff, ai musicisti, al direttore principale Markus Poschner e al Consiglio di fondazione, il periodo della pandemia è stato sfruttato al meglio per compiere importanti passi nello sviluppo dell’Osi, lanciando con successo nuovi formati quali il progetto creativo Tracce e i concerti open-air, sia a Carona in Piazza Montàa che a Bellinzona presso la sede dello sponsor principale BancaStato; a ciò va aggiunto il festival Presenza con la celeberrima violoncellista Sol Gabetta, la cui prima edizione conclusasi pochi giorni fa ha riscosso un grande successo", ricorda il comunicato. Nonostante il Covid (di cui più ha sofferto la tournée), "l’Osi ha potuto mantenere una presenza nazionale e internazionale grazie ai concerti al Musikverein di Vienna, allo Stadtcasino di Basilea, nonché al festival Septembre musical di Montreux. Anche le produzioni discografiche sono ripartite e sono state avviate nuove collaborazioni con le etichette Ecm e Claves. Nonostante la pandemia, il numero di abbonati non è crollato, ma è addirittura in leggera crescita. Attraverso un innovativo progetto con il fotografo Kaupo Kikkas, l’Osi è infine apparsa nella sua comunicazione esterna in una veste completamente rinnovata", si legge ancora.

Tenuto conto della tenacia dell’Orchestra e dei suoi progetti orbitanti, il direttore ha ritenuto propizio il momento "per un cambiamento ai vertici della Fosi, per permettere all’Orchestra di proseguire il suo percorso di crescita post-pandemico con un nuovo capitolo. Weidmann resterà in carica fino al 30 settembre prossimo, per poi concentrarsi sulla propria attività in Argovia, dove risiede tra l’altro il centro dei suoi interessi personali e familiari", chiosa la nota stampa.

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