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03.04.2022 - 15:42

Il cane ucciso a mezzanotte, finalmente al Teatro di Locarno

Tratto dal romanzo di Mark Haddon, in scena venerdì 8 e sabato 9 aprile lo spettacolo del Teatro dell’Elfo di Milano

Una storia che continua a commuovere e conquistare lettori e spettatori: Mark Haddon ha pubblicato ‘Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte’ nel 2003, il Teatro dell’Elfo di Milano ne ha fatto uno spettacolo di successo e il Teatro di Locarno l’ha più volte messo in cartellone senza finora riuscire a portarlo in scena: lo spettacolo è stato tra quelli cancellati, nelle scorse due stagioni, a causa della pandemia e adesso lo si potrà finalmente vedere venerdì 8 e sabato 9 aprile alle 20.30.

Christopher è un ragazzo quindicenne che decide di indagare sulla morte di Wellington, il cane della vicina. Adora Sherlock Holmes e da subito capisce di trovarsi davanti a uno di quei misteri che il suo eroe saprebbe risolvere. Incomincia quindi a scrivere un libro mettendo insieme gli indizi del caso dal suo punto di vista. E il suo punto di vista è davvero speciale. Perché Christopher ha un disturbo dello spettro autistico che rende complicato il suo rapporto con il mondo. Odia essere toccato, odia il giallo e il marrone, si arrabbia se i mobili di casa vengono spostati, non riesce a interpretare l’espressione del viso degli altri.
Il successo del romanzo è poi arrivato in palcoscenico con l’intelligente riscrittura di Simon Stephens, vincendo nel 2013 sette Laurence Olivier Awards (tra cui migliore opera teatrale) per poi trasferirsi a New York dove ha vinto quattro Tony Awards. Un successo che Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani hanno saputo rinnovare sulle scene italiane con scelte registiche lontane da quelle ipertecnologiche dell’edizione inglese, ma capaci di esaltare la qualità della scrittura, il suo ritmo, la polifonia dei personaggi e il lavoro attorale. Le scene di Andrea Taddei, come grandi pagine di un quaderno, si animano dei video di Francesco Frongia e dei disegni di Ferdinando Bruni; i movimenti scenici di Riccardo Olivier e Chiara Ameglio orchestrano la moltitudine di buffi e inquietanti personaggi che popolano il mondo del protagonista, mentre le musiche originali di Teho Teardo sembrano amplificare la sua emotività. Al centro di tutto una compagnia intergenerazionale di dieci attori: nel ruolo principale Daniele Fedeli, talentuoso attore di 24 anni protagonista di un grande exploit, nel ruolo del padre di Christopher Davide Lorino, in quello della madre (già interpretato da Alice Redini) Ginestra Paladino, in quello della maestra che lo convince a raccontare la sua storia Elena Russo Arman; a spartirsi gli altri ruoli Corinna Agustoni, Cristina Crippa, Marco Bonadei, Alessandro Mor, Nicola Stravalaci, Cinzia Spanò.

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