23.12.2021 - 17:18

Corsi, un 2021 di dialogo con la Rsi

Nel bilancio della Cooperativa per la Rsi si parla di ‘confronto costruttivo’. L’attenzione sul rinnovamento di Rete Uno e la cultura aziendale

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Ti-Press

Il progetto Lyra di riforma dell’offerta audio, i concetti di programma e l’entrata in carica del nuovo direttore Mario Timbal: questi i temi principali del 2021 della Corsi, la Cooperativa per la Rsi, indicati dal Comitato del Consiglio regionale nel bilancio di fine anno discusso nell’ultima riunione, tenutasi nei giorni scorsi. “Si è preso atto con soddisfazione di alcuni sviluppi raggiunti grazie al costante lavoro svolto, del buon clima di cooperazione e del confronto costruttivo instauratisi con la Rsi” si legge in un comunicato stampa.

A inizio anno il Comitato ha approvato i “concetti di programma 2021-2023”, mantenendo tuttavia in sospeso il capitolo relativo all’offerta culturale e a Rete Due coinvolta nel progetto Lyra che il nuovo direttore Mario Timbal, entrato in carica ad aprile, ha sospeso. In accordo con la direzione della Ssr, c’è stato un cambio di impostazione per i concetti di programma che sono adesso elaborati con un maggior coinvolgimento iniziale dei Comitati delle società regionali.

La Corsi ha poi rivisto, nell’ottica di un’importante revisione della strategia nazionale, un proprio documento programmatico che sarà proposto in voto alla sua assemblea sociale del 2022. Restando alle attività dell’anno prossimo, particolare attenzione sarà ovviamente riservata al nuovo palinsesto di Rete Uno che tanto ha fatto discutere nelle scorse settimane. Il Comitato della Corsi e la presidente del Consiglio del pubblico Martina Malacrida Nembrini hanno già discusso della programmazione radiofonica con il direttore Timbal e con i responsabili dei dipartimenti Informazione Reto Ceschi e Programmi e immagine Matteo Pelli. Il Consiglio del pubblico “seguirà da vicino il corso di questi programmi” si legge sempre nel comunicato. Alla luce delle misure annunciate dalla direzione dopo le denunce di molestie e abusi, il comitato continuerà inoltre a seguire con attenzione gli sviluppi per quanto riguarda la cosiddetta cultura aziendale, “in particolare quelli relativi all’inclusione e al dialogo con i collaboratori, al rispetto delle persone, delle norme di comportamento sul lavoro dei/delle dipendenti”.

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