laRegione
shalom-allah-david-vogel-ci-racconta-dei-nuovi-musulmani
Gioia Lo Manto in un fotogramma del film
ULTIME NOTIZIE Culture
Musica
18 min

Miley Cyrus torna con 'Plastic Heart'

Per il suo settimo album, la popstar si è fatta ritrarre in copertina dal guru delle copertine Mick Rock
Scienze
50 min

Ora solare: il benessere sessuale è a rischio

Sfasamento tra ritmo sonno-veglia e ‘orologio’ biologico, come il jet lag dei ritmi circadiani, che può favorire la disfunzione erettile
Arte
16 ore

Vincenzo Vela: 200 anni dopo è sempre 'Poesia del reale'

Con Gianna A. Mina in 'visita guidata' alla monografica che si apre domenica 25 ottobre, aperta sino al 5 dicembre 2021.
Spettacoli
20 ore

Il mio nome è Greta Thunberg

In sala 'I am Greta', ritratto di un'eroina suo malgrado, film che non cambierà il mondo ma fondamentale (per tutto il resto c'è 'Unposted' di Chiara Ferragni).
Figli delle stelle
23 ore

'Carla Bruni': piano piano, sottovoce (come piace a Marzullo)

★★✩✩✩ - Ben suonato e impeccabilmente prodotto, un sospiro dopo l'altro dell'ex Première Dame e si arriva (finalmente) alla fine
Spettacoli
1 gior

Teatro Sociale, annullato il concerto di Nadia Gabi

Il rimborso dei biglietti possibile entro il 31 ottobre al punto di acquisto. Il concerto sarà riprogrammato in una data successiva
Società
1 gior

Coronavirus, accordo Oms-Wikipedia per informazioni affidabili

Un passo nella lotta alla disinformazione: un accesso equo a informazioni sanitarie affidabili è fondamentale per mantenere le persone al sicuro
Culture
1 gior

Microcosmi. Di ruderi, natura e ponti

Sguardi sulle cose che cambiano, nel territorio e nelle persone: dagli ‘scarti di territorio’ alla natura riletta dall’artista Al Fadhil
Spettacoli
1 gior

Frankenstein, una storia d’amore al Sociale

Applausi per il nuovo spettacolo di Margherita Saltamacchia dedicato a Mary Shelley e alla sua creatura
Spettacoli
30.09.2020 - 20:070

‘Shalom Allah’: David Vogel ci racconta dei nuovi musulmani

In sala il documentario dedicato su alcuni svizzeri convertiti all'Islam, per andare oltre la paura e il rifiuto di certo dibattito pubblico

No, non è un documentario sulla radicalizzazione islamica o su quanto i “nuovi musulmani” siamo spesso più rigidi e intransigenti di chi la propria fede religiosa l’ha eredita dalla famiglia o dalla società. Certo ‘Shlamon Allah’ di David Vogel – in programma ad Acquarossa, all’Otello di Ascona e al LuxArtHouse di Massagno – si apre con alcuni filmati di repertorio di Nicolas Blancho, il controverso “imam svizzero”, ma quello è appunto il punto di partenza del lavoro di Vogel che con questo film ha voluto andare oltre un dibattito pubblico dominato dall’esagerazione, dalla spettacolarizzazione, dalla paura e dal rifiuto.
Così, al posto di un imam estremista incontriamo la giovane Aïcha che da un paesino di campagna si trasferisce a Zurigo, dove studia informatica e prende confidenza con le regole della sua nuova religione; Johan che, nonostante barba e tuta mimetica, sfugge allo stereotipo del neocredente intransigente; e la famiglia Lo Manto – Franco, Miriam e i figli Gioia, Angela e Alisea –, dove la conversione all’Islam si intreccia con un passato tutt’altro che sereno.

Il regista ci presenta i protagonisti del suo documentario, li accompagna nella loro vita di tutti i giorni, dalle visite ad amici e parenti alla scuola al lavoro, ci racconta di pregiudizi che si riescono a superare e di altri che portano alla rottura – Franco Lo Manto ha dovuto lasciare il suo posto nelle forze dell’ordine –, ripercorre la storia delle loro conversioni, la decisione di entrare nell’Islam – e, in un caso, di allontanarsene –, cerca di capire che cosa significa diventare musulmani in un Paese dove i musulmani sono guardati con diffidenza. Ma no, ‘Shalom Allah’ non è neanche l’apologetico ritratto dell’“Islam religione di pace”, per quanto certo alla base c’è un’idea forte di libertà religiosa, quella per cui chiunque deve poter trovare un posto nella nostra società: Aïcha, Johan, Franco, Miriam, Gioia, Angela e Alisea possono e devono essere liberi di scegliere la loro religione (e nessuna religione, ovviamente), liberi dalle leggi e liberi dai pregiudizi. Ma è appunto l’Islam di Aïcha, di Johan e dei Lo Manto che conosciamo durante il documentario, senza nessuna pretesa di scoprire il “vero” Islam, ammesso che quel termine abbia davvero un senso. Tra i protagonisti del documentario dobbiamo poi inserire lo stesso regista David Vogel, il cui incontro con i neoconvertiti ha portato a ripensare alla sua gioventù di ebreo praticante quando, negli anni Novanta con lo scandalo degli averi ebraici, c’era stato un ritorno di sentimenti antiebraici in Svizzera (da qui il titolo, che unisce il saluto ebraico al nome del dio mussulmano).

Che cosa è dunque ‘Shalom Allah’? È il ritratto di alcune persone alle prese, più che con l’Islam, con la religione e la religiosità in generale: piccole storie che non pretendono di avere una valenza universale. Forse perché quello di cui abbiamo bisogno, per superare i pregiudizi, è proprio lasciar da parte gli universali e guardare le persone che abbiamo intorno a noi. 

© Regiopress, All rights reserved