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11.11.2019 - 19:530
Aggiornamento : 20:35

Spazio al cinema giovane

Ecologia, diritti, donne: presentato il programma della 32ª edizione di Castellinaria, a Bellinzona dal 16 al 23 novembre

Avremo i fratelli Dardenne con ‘Le Jeune Ahmed’, poi ‘La Verité’, il film europeo del regista giapponese Kore-eda Hirokazu, l’ultimo di Ken Loach, l’intenso ‘Sorry We Missed You’, l’intrigante ‘Woman’ di Anastasia Mikova e Yann Arthus-Bertrand, progetto che, come il precedente ‘Human’, dà voce alle donne di una cinquantina di Paesi diversi, il bel ‘Fight Girl’ di Johan Timmers, poi ancora ‘God Exists, Her Name is Petrunya’ di Teona Strugar Mitevska, ‘Who’s Romeo’ di Giovanni Covini, ‘The Perfect Candidate’ di Haifaa al-Mansour, senza dimenticare ‘La famosa invasione degli orsi di Sicilia’ di Lorenzo Mattotti.
Tanto (bel) cinema, a Castellinaria – anche se comprensibilmente il direttore artistico Giancarlo Zappoli dei film nei due concorsi 6-15 e 16-20 più di tanto non vuol dire «che se poi vince quello di cui ti parlo bene sembra che ho influenzato la giuria» ci spiega al termine della conferenza stampa di presentazione (il programma completo è sul sito www.castellinaria.ch).
Parliamo quindi di una delle novità di questa edizione: il festival raccontato sui social media dalla 4ªC delle Medie di Chiasso. «È una proposta che ci è arrivata e che abbiamo accolto volentieri: anche Locarno ha un’iniziativa simile (il BaseCamp di Losone, ndr), ovviamente su un’altra fascia d’età: intendiamoci, noi a Castellinaria i giovani li abbiamo sempre avuti, e il primo riscontro è quando sono in sala e guardano lo schermo invece dello smartphone!». Qui però si raggiunge un altro livello, «ascoltare direttamente quello che pensano i giovani, quello che dicono e scrivono: e lo vogliamo ascoltare sul serio, per capire che cosa funziona bene e che cosa meno bene». Non resta che seguire, su Facebook (Quartacinaria Chiasso) e Instagram (4c_in_aria_) come i ragazzi vivranno e racconteranno Castellinaria.

I tre Leitmotiv

Castellinaria non è un festival a tema tuttavia, ha proseguito Zappoli, capita che un certo fil rouge emerga quasi naturalmente dai film selezionati. Il tema emergente di questa 32ª edizione è femminile: «Selezionavamo i film e ci dicevamo: “Qui cè una bambina protagonista”, “qui c’è una ragazza protagonista” – in situazioni estremamente diverse, dalla ragazzina che scopre da sé chi era il padre alla ragazzina ebrea che si deve fingere cristiana per sopravvivere, a ‘The Perfect Candidate’, sulla condizione della donna in una realtà rigida come l’Arabia saudita, opera oltretutto di una regista che ha già inciso sulla sua realtà con altri film, e poi ancora ‘God Exists, Her Name is Petrunya’, altro film forte con una ragazza che involontariamente partecipa a un rito che è solo maschile».
Ma Castellinaria avrà altri due temi trasversali. Il primo è quasi imposto: i trent’anni della Convenzione sui diritti dell’infanzia che cadranno proprio il 20 novembre – quando sarà proiettato ‘Systemsprenger’ di Nora Fingscheidt –, che un festival da sempre attento ai diritti come Castellinaria non poteva certo ignorare.
Poi abbiamo gli scioperi per il clima, il movimento globale che ha visto i giovani al centro: e qui Castellinaria proporrà la prima del documentario ‘I ragazzi dello sciopero’ di Misha Györik – che sabato 16 novembre darà il via alle proiezioni – e una tavola rotonda con Adelina von Fürstenberg (che presenterà il film collettivo ‘Interdependence’), il glaciologo Giovanni Kappenberger, il caposezione forestale Roland David e le rappresentanti del movimento Sciopero per il clima Svizzera Dalia Elshater e Gaia Mombelli. Prima di chiudere il capitolo film, occorre citare ‘I segreti del mestiere’ del ticinese Andreas Maciocci che sarà proiettato domenica sera e nel quale c’è un cammeo di Alessandro Haber, attore al quale Zappoli ha voluto dare il Premio Castellinaria «per la sua capacità di dare umanità anche ai personaggi più cupi».
Infine, tutte le attività collaterali, frutto di collaborazioni che crescono di anno in anno: tra le novità di quest’anno, l’Associazione archeologica ticinese cheproporrà un laboratorio abbinato al film ‘Ötzi e il mistero del tempo’; la Ticino Film Commission per la mostra in realtà aumentata dedicata alle location ticinesi – delle quali parlerà anche Erik Bernasconi in una masterclass –, poi ancora l’Aspi per la mostra “Giochiamo papà”. Per gli addetti ai lavori, avremo inoltre un “Pitching lab” per imparare a presentare in breve tempo il proprio progetto cinematografico e un focus sulla scrittura dei film per ragazzi, partendo dall’esperienza su due film proiettati: i già citati ‘Fight Girl’ di Johan Timmers (vincitore dello Young Audience Award 2019) e ‘I segreti del mestiere’.

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