Kenya, 200 anni di carcere al leader della setta responsabile della morte di 191 persone
Società

Kenya, 200 anni di carcere al leader della setta responsabile della morte di 191 persone

Paul Mackenzie, fondatore della 'Good News International Church', è stato condannato a Mombasa per aver ordinato il digiuno forzato dei seguaci nella foresta di Shakahola.

6 novembre 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Il leader di una setta keniana è stato condannato a 200 anni di carcere per l'omicidio di 191 persone - tutti bambini, tranne una - nell'ambito di una serie di abusi e pratiche di digiuno forzato. Paul Mackenzie, fondatore della 'Good News International Church', è stato condannato oggi dall'Alta Corte di Mombasa, insieme a oltre due dozzine di altre persone. Lo scrive la Cnn. Mackenzie aveva convinto i suoi seguaci ad abbandonare le proprie case per trasferirsi nella foresta di Shakahola, nel Kenya orientale, promettendo loro che, digiunando in quel luogo, si sarebbero avvicinati a Dio e preparati per il paradiso. Insieme ad altre 27 persone, Mackenzie è stato riconosciuto colpevole degli omicidi per aver ordinato ai membri della sua setta di lasciar morire di fame i propri figli, affinché potessero "incontrare Gesù", scrive la Bbc. L'autoproclamato pastore è stato arrestato nel 2023, in seguito al ritrovamento di oltre 400 cadaveri in fosse poco profonde nella foresta di Shakahola, vicino alla costa keniota. L'ampia indagine su questi fatti ha scioccato il Kenya e ha attirato l'attenzione internazionale. In vista della sentenza, i pubblici ministeri presso il tribunale di Mombasa avevano chiesto la pena di morte per Mackenzie, data la gravità dei crimini commessi. L'accusa ha inoltre sottolineato la totale assenza di rimorso da parte di Mackenzie. Per gli altri imputati, invece, è stato richiesto l'ergastolo.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni