L'ingegnere livornese, perseguitato dalle leggi razziali, ha dedicato la vita a testimoniare gli orrori del Novecento e al progetto nucleare italiano.
È morto a 105 anni l'ingegnere Aldo Liscia, considerato la memoria storica dell'ebraismo italiano. Originario di Livorno, patì, lui come la sua famiglia, le leggi razziali e dovette riparare in esilio all'estero. Nel Dopoguerra tornò in Italia e si stabilì a Torino dove prese parte al progetto di ricerca nucleare italiano. Liscia è deceduto nel capoluogo piemontese. Lo ricorda il Comune di Livorno. "Il sindaco Luca Salvetti e la giunta esprimono il più profondo cordoglio per la scomparsa dell'ingegner Aldo Liscia, spentosi all'età di 105 anni", si legge in una nota.
"Cavaliere della Repubblica, perseguitato dalle leggi razziali e costretto all'esilio, Liscia ha attraversato il Novecento con straordinaria dignità. Ha lottato per la restituzione della villa di famiglia ad Antignano", quartiere sud di Livorno, "ed ha dedicato gli ultimi anni a testimoniare gli orrori del secolo scorso agli studenti delle nostre scuole. Nel 2022 abbiamo omaggiato il suo indissolubile legame con la città donandogli una copia delle Leggi Livornine. L'Amministrazione Comunale si stringe con affetto ai figli e a tutta la famiglia nel ricordo di un cittadino esemplare".
La Comunità ebraica livornese ricorda "con affetto la figura di Aldo Liscia, lucido testimone di oltre 100 anni di storia, mai venuto meno il suo attaccamento alla natia Livorno pur vivendone lontano ma continuando a frequentarla come ne aveva modo" e "la sua incessante opera di testimonianza nelle scuole e in molti altri ambiti, narrando le storie della propria intensa vita, le persecuzioni razziali e gli avvenimenti del '900. Un lascito prezioso per le future generazioni al quale si uniscono i suoi scritti e le sue tante relazioni storiche".
Liscia nacque il 23 gennaio 1921 proprio ad Antignano. Aveva trascorso l'infanzia a Villa Giulia, la dimora fatta costruire dal padre Adolfo, che però dopo la promulgazione delle leggi razziali fu costretto a svendere. Aldo Liscia fu escluso dal liceo in Italia perché ebreo, quindi riparò nel sud della Francia e da lì in Svizzera. Riuscì a laurearsi in ingegneria chimica e a trovare lavoro al rientro in Italia. Si impegnò lui stesso per recuperare Villa Giulia che, dopo anni di vertenze giudiziarie, tornò proprietà dei Liscia.
Domani i funerali si svolgeranno alle ore 14 a Livorno. Aldo Liscia sarà sepolto nel cimitero ebraico della città accanto alla moglie.