Il ministro dell'Istruzione illustra i risultati del PNRR sull'edilizia scolastica e annuncia stanziamenti futuri. Dettagli sul decreto per il tetto di alunni stranieri e i docenti specializzati.
"Per quanto riguarda gli investimenti in edilizia, noi abbiamo coinvolto oltre 10.000 scuole, circa il 30% del patrimonio edilizio scolastico", con i cantieri che "si sono in gran parte già conclusi. I risultati PNRR sono risultati molto positivi". Così il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara intervistato stasera da PresaDiretta su Rai Tre.
"Circa il 30% degli edifici scolastici italiani sono stati toccati da interventi di riqualificazione", spiega Valditara. Ora però, fa notare il conduttore Riccardo Iacona, il PNRR è terminato. "Abbiamo già individuato un miliardo di euro per un intervento straordinario. Riteniamo che nella prossima legge di bilancio ci debbano essere ulteriori stanziamenti". Garantisce il ministro dell'Istruzione: "Ritengo che la Finanziaria abbia la possibilità di dare in materia di istruzione, in particolare, una risposta ai problemi che ho messo sul tavolo".
Quanto al nuovo decreto sulla scuola con un tetto alla presenza di alunni di altre cittadinanze in ogni singola classe, per il ministro, non riguarda solo una minoranza. "Nessuno può dire a quante classi si applicherà. Non è stato ancora calcolato sulla base dei criteri previsti nel decreto. Posso solo dire che saranno, verosimilmente, alcune decine di migliaia di ragazzi, studenti stranieri, che non conoscono adeguatamente la nostra lingua. Direi che alcune decine di migliaia significa comunque un numero già significativo", puntualizza.
"Continueremo a investire, come abbiamo già investito risorse per formare 1000 docenti specializzati nell'insegnamento dell'italiano a quei ragazzi di primo arrivo che non conoscono una parola di italiano". Sono "quegli insegnanti che, per la prima volta, abbiamo specializzato e assunto per questa formazione". Un numero, incalza Iacona, non sufficiente. "Li abbiamo calcolati esattamente per quei ragazzi stranieri di primo arrivo che non conoscono la nostra lingua e che nella classe superano il 20% di iscritti", garantisce Valditara, "li abbiamo dati a tutte le scuole che hanno questa percentuale di stranieri".