La Puerta del Sol si riempie di manifestanti dopo la scomparsa dell'87enne, deceduta in ospedale a seguito dello sfratto del 23 settembre. Annunciato sciopero generale.
Alle centinaia di partecipanti della 'acampada' di attivisti, promossa dal Sindicato de Inquilinas, cominciata dodici giorni fa, si è unita una marea di persone per protestare contro "gli sfratti che uccidono" ed accendere candele in memoria dell'anziana sfrattata, deceduta oggi in ospedale dove era stata ricoverata dopo lo sfratto, il 23 settembre. Un corteo si è mosso verso il vicino Congresso dei deputati, dove i manifestanti hanno inscenato un sit-in pacifico, fra un imponente spiegamento di polizia.
"La speculazione e gli affitti uccidono ogni giorno persone nel nostro Paese. Con ogni aumento di affitto, si portano via la nostra salute e la nostra vita", ha deplorato la portavoce del Sindicato de Inquilinas, Alicia del Rio. "La sua eredità ci farà lottare con più forza", ha aggiunto.
Proprio oggi il sindacato di inquilini e le principali organizzazioni sindacali spagnole avevano confermato uno sciopero generale di 24 ore per l'11 novembre, per rivendicare "salari sufficienti per accedere a una casa degna".
"Quanto accaduto oggi è la conseguenza di un maltrattamento istituzionale", ha dichiarato Alvaro Ferreira, segretario all'Azione sociale del sindacato Solidariedad Obrera. Mentre reazioni alla morte di Maricarmen sono venute anche dai sindacali confederali. È avvenuta "per la crudeltà di un sistema che l'ha cacciata di casa e l'ha lasciata per strada, malata", secondo il segretario generale di Union General de Trabajadores, Pepe Alvarez. Mentre il sindacato Comisiones Obreras ha espresso sui social "tristezza" e solidarietà per "il dolore che Maricarmen ha sofferto in questi anni".