La testa della Madonna atomica di Nagasaki torna negli Stati Uniti per promuovere il disarmo nucleare
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La testa della Madonna atomica di Nagasaki torna negli Stati Uniti per promuovere il disarmo nucleare

Il sacro frammento, sopravvissuto al bombardamento del 1945, sarà esposto a New York e in altre città per richiamare la tragedia e l'urgenza dell'abolizione delle armi atomiche.

2 ottobre 2026
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La testa della statua lignea della Vergine Maria, sopravvissuta al bombardamento atomico statunitense su Nagasaki, e nota in giapponese come 'Hibaku no Maria', tornerà negli Stati Uniti per la prima volta in sedici anni. Lo ha riferito una fonte a conoscenza del dossier citata dall'Agenzia Kyodo, secondo cui il sacro frammento sarà portato a New York da un gruppo di religiosi cattolici in occasione della conferenza di novembre dedicata alla revisione del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari. L'iniziativa intende richiamare "la dimensione reale" di quanto accadde il 9 agosto 1945, in una fase in cui, a livello internazionale, si registra un progressivo allontanamento dagli obiettivi del disarmo. Della delegazione fanno parte esponenti di organizzazioni e arcidiocesi cattoliche di Giappone e Stati Uniti, impegnate a favore dell'abolizione degli ordigni atomici. Il reperto è attualmente custodito nella cattedrale di Urakami, nella città nel sud-ovest del Giappone. Secondo l'arcidivescovado di Nagasaki, l'ultima volta che la testa della statua era stata portata negli Stati Uniti risale al 2010, in occasione della conferenza quinquennale di riesame del Trattato di non proliferazione nucleare, sempre a New York. In questo contesto, racconta l'agenzia Kyodo, sono attualmente in corso i preparativi per esporre il frammento al pubblico presso il quartier generale delle Nazioni Unite e in alcune chiese degli Stati Uniti tra novembre e dicembre, oltre a incontri con associazioni e gruppi civici. La testa fu ritrovata tra le macerie della vecchia cattedrale di Urakami, distrutta dal bombardamento, e restituita alla chiesa dopo essere stata conservata per molti anni nella prefettura dell'Hokkaido. Annerita e segnata dalle fiamme, la scultura è divenuta nel tempo un simbolo della tragedia del bombardamento atomico, ispirando opere letterarie e musicali.
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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni