La vittima, ingannata dalla famiglia, era stata privata del passaporto e segregata per mesi. I due parenti arrestati sono accusati anche del tentato omicidio del compagno della donna.
Due uomini di 41 e 45 anni sono stati arrestati all'aeroporto di Barcellona con l'accusa di tratta di esseri umani finalizzata a un matrimonio forzato. L'arresto è avvenuto nell'ambito di un'indagine congiunta dei Mossos d'Esquadra e della polizia nazionale spagnola, che ha permesso di localizzare e riportare in Spagna una donna residente nella città di Gaudí, trasferita in Pakistan contro la sua volontà. Ansa.it
Secondo quanto riferito dai Mossos in un comunicato su X, la donna sarebbe stata ingannata dalla famiglia con la promessa di ricomporre un conflitto familiare. Una volta in Pakistan, però, è stata privata del passaporto spagnolo, rinchiusa in una stanza e sottoposta a sorveglianza continua e pressioni psicologiche, per costringerla a sposare un cugino.
Stando a quanto emerso dall'inchiesta, la ragazza pachistana aveva iniziato nel 2023 una relazione con un connazionale conosciuto l'anno prima a Barcellona e, nel giugno 2025, i due avevano formalizzato un'unione religiosa, che però non era stata accettata dalla famiglia di lei. I familiari avrebbero esercitato forti pressioni sulla ragazza, minacciandola di morte, per indurla a interrompere la relazione e sposare un cugino residente in Pakistan. Anche il compagno era stato minacciato di morte.
Nel settembre di un anno fa, un familiare avrebbe convinto la donna a recarsi in Pakistan con il pretesto di ricomporre il conflitto tra le due famiglie. Una volta arrivata, accompagnata da uno zio, alla ragazza sarebbe stato sottratto il passaporto spagnolo e sarebbe stata tenuta rinchiusa in un'abitazione, rimasta per mesi sotto stretta sorveglianza, per forzarla ad accettare il matrimonio.
Grazie al coordinamento tra gli investigatori spagnoli e l'ambasciata di Spagna in Pakistan, la donna è stata localizzata dalla polizia e riportata in Catalogna, dove è stata assistita dai servizi specializzati.
I due arrestati, parenti della giovane vittima, sono inoltre accusati del tentato omicidio del suo compagno, aggredito con un coltello nel dicembre 2025 a Barcellona. L'uomo, a sua volta di origini pachistane e titolare di un negozio di informatica, aveva denunciato il trasferimento forzoso della compagna nel paese d'origine.
Il caso, per fortuna a lieto fine, ricorda la drammatica vicenda di Saman Abbas, la 18enne pachistana uccisa a Novellara, nel Reggiano, tra il 30 aprile e il primo maggio 2021, per aver rifiutato il matrimonio combinato con un cugino. Un omicidio per il quale la Corte di Cassazione italiana ha confermato a luglio le condanne definitive dei familiari.