Il governo teme proteste nelle scuole per il decreto su coperture del volto e studenti stranieri
Società

Il governo teme proteste nelle scuole per il decreto su coperture del volto e studenti stranieri

Preoccupazioni in Cdm per proteste di studenti e genitori contro le nuove regole su mascheramento del volto e tetto agli alunni stranieri.

24 settembre 2026
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Nel governo si temono proteste con le mascherine sul volto in classe per contestare il decreto legge sulla scuola che contiene il tetto agli studenti stranieri nelle classi e il divieto di indossare burqa e niqab a scuola. Durante l'esame del provvedimento in Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, alcuni rappresentanti dell'esecutivo hanno infatti condiviso la preoccupazione su iniziative di protesta organizzate da studenti, ma anche da genitori. Nella conferenza stampa dopo il Cdm, il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha rimarcato che il decreto introduce il "divieto di mascheramento del volto" e quindi dell'utilizzo "di burqa, niqab, ma anche caschi o mascherine in assenza di malattie".

Nella sintesi del provvedimento nel comunicato di Palazzo Chigi si legge che è "vietato partecipare alle attività scolastiche con il volto coperto o con modalità che impediscano il riconoscimento, salvo specifiche ragioni sanitarie, debitamente certificate, o ragioni inerenti alle attività didattiche o formative".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni