Decine di migliaia di persone, molte vestite di nero, hanno riempito ieri sera Trafalgar Square a Londra per la veglia in memoria di Jason Arday, il professore trovato morto venerdì scorso nella sua abitazione, in un caso di sospetto suicidio, dopo la campagna mediatica persecutoria condotta contro di lui per le accuse di presunto plagio riguardanti la tesi di dottorato e i titoli accademici.
La veglia è stata anche una manifestazione di protesta contro l'accanimento mostrato dai giornali nei confronti del docente, diventato nel 2023 il più giovane professore nero nella storia di Cambridge. C'erano infatti molti cartelli con scritte come "basta media razzisti" e "il razzismo nei media è responsabile della morte di Jason Arday".
All'evento, organizzato da Stand Up To Racism, è intervenuta la deputata laburista Diane Abbott, prima donna nera eletta al parlamento britannico, che ha raccontato di aver incontrato Arday una settimana prima della morte. "Sentiva di non avere altra scelta che dimettersi. E deve aver pensato che, una volta dimesso, gli attacchi contro di lui si sarebbero fermati. Invece sono peggiorati, dalle sue dimissioni fino al suicidio della scorsa settimana", ha detto la parlamentare. E ancora: "non era solo una campagna contro il professore. Era una campagna contro tutti noi".
Intanto la petizione del Good Law Project, in cui si chiede al governo laburista di Andy Burnham l'apertura di un'inchiesta pubblica sul ruolo della stampa nella morte del docente, ha quasi raggiunto l'obiettivo di 100'000 firme.