29.11.2022 - 19:55

Chiude il fast food, là dove nacquero i ‘paninari’

Si tratta del McDonald’s di piazza San Babila, culla negli anni Ottanta del fenomeno modaiolo ossessionato da griffe e linguaggio in codice

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Wild boxs

Chi ha oggi sui cinquant’anni, anno più, anno meno, si ricorderà il fenomeno modaiolo dei paninari, che si caratterizzò, negli anni Ottanta, per l’ossessione per l’abbigliamento griffato (Timberland, Moncler, Naj Oleari, Stone Island) e per l’uso di un caratteristico linguaggio codificato. Ebbene, un pezzetto di quel mondo se ne va, definitivamente...

Secondo quanto riportato dal ‘Corriere della Sera’ uno dei luoghi storici di Milano, legato a quel contesto sociale e di costume, complice la pandemia, chiuderà. Si tratta del McDonald’s di piazza San Babila. Motivo? Un contratto di affitto in scadenza e costi per il rinnovo troppo alti, con la proprietà dell’immobile che avrebbe persino prospettato un aumento del canone.

Le saracinesche verranno abbassate il 6 dicembre. I 35 lavoratori del punto vendita all’angolo tra corso Europa e largo Toscanini però, secondo quanto riportato dal quotidiano meneghino, non perderanno il posto: assicurano infatti i sindacati che ogni operatore e dirigente ha scelto dove ricollocarsi, perlopiù tra piazza Duomo e Galleria Ciro Fontana. Quel che invece un po’ si rischia di perdere – avanza la testata dell’altrettanto storica via Solferino – è altro: "Piaccia o non piaccia il modello fast food, nelle vetrine si è riflettuto per quarant’anni lo scorrere di un pezzo di storia della città. Ora si spengono le luci su un’icona che ha rivoluzionato il costume e le abitudini alimentari dei milanesi, facendosi tutt’uno con i dettami della moda e delle culture giovanili degli anni Ottanta".

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