30.10.2022 - 08:20
Aggiornamento: 15:05

Nel metaverso anche un ‘quartiere generale’ di Interpol

L’organizzazione di Polizia mondiale sbarca nel mondo virtuale. Obiettivo: ‘Rendere il mondo, reale o astratto che sia, sicuro per chi lo abita’

Ansa, a cura di Red.Web
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Keystone
Parola d’ordine: sicurezza. Reale o virtuale che sia

Anche l’Interpol ha il suo metaverso e si prepara a reprimere una lista sempre più ampia di possibili crimini virtuali. In una sessione della 90esima Assemblea Generale che si è tenuta a Nuova Delhi, l’organizzazione di Polizia mondiale ha presentato il primo mondo virtuale in assoluto progettato specificamente per le forze dell’ordine.

Completamente operativo, consente di visitare un facsimile del quartier generale dell’Interpol a Lione, in Francia, senza alcun confine geografico o fisico, interagire con altri ufficiali tramite i loro avatar e persino seguire corsi di formazione immersivi in indagini forensi e altre capacità di polizia. "Per molti, il metaverso sembra preannunciare un futuro astratto, ma le questioni che solleva sono quelle che hanno sempre motivato l’Interpol: sostenere i nostri Paesi membri nella lotta alla criminalità e rendere il mondo, virtuale o meno, più sicuro per coloro che lo abitano – afferma il segretario generale Jürgen Stock sul sito dell’Interpol –. Potremmo entrare in un nuovo mondo, ma il nostro impegno rimane lo stesso".

L’Interpol ha anche annunciato la creazione di un gruppo di esperti sul tema, per rappresentare le preoccupazioni delle forze dell’ordine sulla scena globale, assicurandosi che questo nuovo mondo virtuale sia sicuro fin dalla sua progettazione. Il World Economic Forum, che ha collaborato con Interpol, Meta, Microsoft e altri in un’iniziativa per definire e governare il metaverso, ha avvertito che le truffe di ingegneria sociale, l’estremismo violento e la disinformazione potrebbero essere le prossime sfide. E l’elenco dei possibili crimini potrebbe includere riciclaggio di denaro, frode finanziaria, contraffazione, ransomware, phishing e molestie e aggressioni sessuali.

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