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04.06.2021 - 20:22
Aggiornamento: 06.06.2021 - 14:40

Trump sospeso per due anni da Facebook

'Un insulto a 75 milioni di americani' ha affermato l'ex presidente. L'azienda, che non prevede un blocco definitivo, ha applicato la punizione più severa prevista

Ansa, a cura de laRegione
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Trump fuori fino al 7 gennaio 2023 (Keystone)

Mano pesante di Facebook, che ha deciso di bandire Donald Trump dalla sua piattaforma per almeno due anni: dopo la sospensione scattata il 7 gennaio scorso, l'ex presidente americano potrà riaccedervi a partire dal 7 gennaio del 2023. Ma solo se saranno venuti meno "i rischi per la sicurezza pubblica" che hanno motivato l'esclusione del tycoon.

La società guidata da Mark Zuckerberg ha dunque deciso di punire Trump col massimo della pena. Questo, si spiega in una nota, "vista la gravità delle circostanze". Il riferimento è ai tragici fatti del 6 gennaio scorso, quando Trump anche con una serie di messaggi postati sui social media avrebbe incitato la folla dei suoi sostenitori ad assaltare Capitol Hill, dove si trova la sede del Congresso americano. Un attacco violento che ha portato alla morte di ben cinque persone. "Riteniamo che le sue azioni costituiscano una seria violazione delle nostre regole, violazione che merita la sanzione più severa", ha affermato Nick Clegg, vicepresidente del gruppo. Un duro colpo per l'ex presidente, bandito anche da Twitter. Un colpo in grado di compromettere le ambizioni di un tycoon che accarezza ancora l'ipotesi di una nuova discesa in campo per le elezioni presidenziali americane del 2024. E anche se non fosse così, Trump è comunque fermamente intenzionato a esercitare tutta la sua influenza sul voto, anche su quello delle elezioni di metà mandato del 2022, quando si rinnoverà gran parte del Congresso americano.

Durissima, e non poteva essere diversamente, la reazione: "La decisione di Facebook è un insulto a 75 milioni di persone che hanno votato per noi nelle elezioni presidenziali truccate del 2020. Il nostro Paese non può più sopportare questo abuso", ha tuonato l'ex presidente. Facebook ha quindi chiarito che se nel gennaio del 2023 permarranno i rischi che hanno portato alla sospensione dell'account di Trump questa sospensione sarà estesa. Se invece Trump verrà riammesso, ci saranno comunque una serie di sanzioni che scatteranno nel caso in cui l'ex presidente dovesse commettere ulteriori violazioni, compresa quella della rimozione permanente dalla piattaforma delle sue pagine e dei suoi account. Il social media ha anche annunciato la fine di ogni trattamento di favore per i responsabili politici. D'ora in poi varranno le stesse regole per tutti gli utenti e anche i politici verranno ritenuti responsabili per diffondere disinformazione, senza più godere di alcuna immunità. "Nel valutare i contenuti di rilevanza informativa - si spiega - non tratteremo quelli postati dai politici in modo diverso da quelli di chiunque altro: applicheremo lo stesso metro per tutti i contenuti, misurando se il valore dell'interesse pubblico abbia maggiore peso dei rischi potenziali del lasciare il contenuto online".

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