il-kids-unboxing-che-spinge-i-bimbi-a-mangiare-dolciumi
Caramelle dai conosciuti (Keystone)
ULTIME NOTIZIE Culture
Estate giallo-nera
2 ore

‘Quer pasticciaccio’ di Carlo Emilio Gadda

‘Quer pasticciaccio brutto de via Merulana’, 1957: scrittura che corre da ferma, personaggi promossi protagonisti appena nominati, spregiudicatezza
Culture
17 ore

‘Vento di vita vera’ a Moghegno, con musiche di Marco Zappa

Il film di Kurt Voller in anteprima sabato 20 agosto in piazza. La colonna sonora è del ticinese, atteso giovedì 18 agosto a Brusino Arsizio in Trio
Culture
22 ore

In Portogallo torna una vecchia antologia di Pessoa

Prima la biografia di Richard Zenith, ora l’antologia a cura dell’amico poeta e saggista Adolfo Casais Monteiro
Libri
23 ore

Il pane nell’arte, l’arte del pane

‘PaneArte’ (Dadò), interessante, anche se non esaustivo, cammino attraverso l’arte che si occupa del pane
Culture
1 gior

La Compagnia Tiziana Arnaboldi danza per Marguerite Arp

La Fondazione Marguerite Arp rende omaggio alla sua fondatrice sabato 20 e domenica 21 agosto alle 17, con una prima assoluta nel Ronco dei Fiori
Spettacoli
1 gior

Addio a Wolfgang Petersen, diresse ‘La storia infinita’ e ‘Troy’

Il regista tedesco aveva 81anni. Fra gli attori da lui diretti, Clint Eastwood, Dustin Hoffman, George Clooney, Harrison Ford e Brad Pitt
Spettacoli
1 gior

Manupia, tutti gli ‘Hit Single’ dal vivo ad Ascona

Alle 18, nel rinnovato ristorante/bar Al Torchio di via Borgo 47, la collaudata band ticinese dal vivo
Culture
1 gior

Che basta un colpo di vento e il festival di Arzo prende il volo

Da giovedì 18 a domenica 21 agosto, ad Arzo e nella ‘flilale’ Meride, torna il Festival internazionale della narrazione, edizione 22 (come l’anno...)
Spettacoli
1 gior

‘... senza parole’, al via il cine-concerto itinerante

È la seconda rassegna ideata dai fratelli Nolan, Simon e Brian Quinn. Dal 18 agosto in poi toccherà Morcote, Claro, Balerna, Massagno-Savosa
Teatro
1 gior

Emanuele Santoro in ‘La stupidità - Orazione semiseria’

Venerdì 26 agosto alle 21 al Parco Ciani, ispirandosi a ‘Le leggi fondamentali della stupidità umana’ di Carlo M. Cipolla
19.03.2021 - 12:12
Aggiornamento: 14:18
Ats, a cura de laRegione

Il 'kids unboxing' che spinge i bimbi a mangiare dolciumi

Sono le nuove strategie pubblicitarie da social studiate dalla vallesana Promotion Santé Valais, preoccupata per il rapporto con gli 'influencer' di pari età.

Le nuove strategie pubblicitarie sui social network incoraggiano i bambini a mangiare prodotti industriali zuccherati. Tali abitudini incideranno anche sulla loro vita adulta, mette in guardia Promotion Santé Valais, calatasi di uno studio inedito sul tema a livello svizzero. Un nuovo concetto di marketing rivolto ai bambini su YouTube è cresciuto a vista d'occhio negli ultimi anni, ha spiegato l'associazione vallesana di riferimento in materia di prevenzione, di promozione della salute e della terapia polmonare. Questo fenomeno, denominato ‘kids unboxing’, mette in scena giovanissimi ‘influencer’ che spiattellano, utilizzano e presentano prodotti ricevuti da varie industrie, tra cui quella alimentare. Preoccupata da queste nuove strategie pubblicitarie, Promotion santé Valais ha commissionato all'Alta scuola di gestione (Heg) dell'Arco giurassiano - Neuchâtel uno studio di neuromarketing su 90 bambini, in maggioranza vallesani, di età compresa tra i 4 e i 13 anni. L'obiettivo era quello di individuare i meccanismi neuronali e le zone cerebrali utilizzate o no dai piccoli consumatori di fronte a un video, per comprenderne i comportamenti che ne derivano.

Non percepiti come pubblicità

Prima constatazione: "tali video non sono percepiti dai bambini come pubblicità, mentre sanno fare la differenza quando queste appaiono su manifesti o alla tv, ovvero in luoghi segnalati", indica Julien Intartaglia, decano dell'Istituto della comunicazione e del marketing presso l'Heg e autore dello studio. I bambini sviluppano persino un legame affettivo con gli influencer della loro età e il marchio fa allora tranquillamente il suo ingresso nell'universo dei giovani consumatori a lungo termine. Si ritiene infatti che "la metà dei marchi che si consuma da bambino farà in seguito parte della nostra vita adulta", ha rilevato il ricercatore.

Uno studio ha dimostrato che "il 95% del nostro apprendimento nell'ambito dei consumi è inconscio", ha spiegato Intartaglia. L'impatto di questa "pubblicità clandestina accolta senza filtri o scetticismo" è quindi ancor più forte. Affinché i bambini possano prendere coscienza di tali elementi, il ricercatore raccomanda l'attuazione di un programma di sensibilizzazione a questo marketing molto più insidioso presso gli allievi dal primo al decimo anno scolastico Harmos.

Zucchero a prescindere

Seconda constatazione: il tasso di attenzione dei bambini più giovani (dai 4 ai 6 anni) verso i prodotti alimentari zuccherati è particolarmente elevato. "Abbiamo potuto constatarlo misurando il movimento degli occhi dei partecipanti grazie a speciali occhiali e un casco che misura l'attività emozionale del cervello", ha precisato ancora Julien Intertaglia. L'indagine ha pure rilevato che l'esposizione a questi video non influenza direttamente la scelta del prodotto, ma suscita la voglia di mangiare e, per giunta, alimenti a base di zucchero. L'analisi dell'attività cerebrale del bambino davanti a un video del tipo ‘kids unboxing’ ha dimostrato come questa sia assimilabile a un'attività di relax e di divertimento. Sapendo che la memoria si ricorda di questa sensazione piacevole, "si corre il rischio che, una volta adulto, il giovane si sia abituato a mangiare dolciumi quando ha fame", riassume Intartaglia. Il ricercatore ricorda come le abitudini alimentari si creino sin dalla più giovane età e costituiscano una vera e propria sfida per la sanità pubblica.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
bambini dolciumi influencer kids unboxing
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved