laRegione
desecretati-i-documenti-del-1990-la-svizzera-si-apre-a-est
Keystone
ULTIME NOTIZIE Culture
Scienze
1 ora

Si chiama Wasp-107b, è il pianeta 'di zucchero filato'

Individuato alla distanza di 212 anni luce, il pianeta dimostra per la prima volta che i pianeti gassosi si formano più facilmente del previsto.
Spettacoli
3 ore

JazzAscona guarda a New Orleans e al 24 giugno-3 luglio

La speranza, scrivono gli organizzatori, è dar vita a un festival completo e proporre il programma pensato per il 2020
Libri
5 ore

'Mein Kampf' esce in Polonia, l'editore: 'Omaggio alle vittime'

La critica insorge. Per Zbigniew Czerwinski, invece, è 'un monito a quanto sia facile smantellare la democrazia e costruire una dittatura in modo invisibile'.
Culture
9 ore

Demo dei Radiohead all'asta a Londra

Con etichetta scritta a mano dal frontman Thom Yorke, conterrebbe tre inediti, risalenti ai tempi in cui la band si faceva chiamare On A Friday
Scienze
10 ore

Virgin Orbit, l'aereo che manda in orbita il razzo

Per la prima volta nella storia, il lancio avviene dall'ala di un velivolo, un Boeing 747, aprendo all'invio nello spazio 'low cost' dei satelliti
Video
Musica
23 ore

Wagner, revolver e muri del suono: è morto Phil Spector

In carcere per omicidio, inventò il 'Wall of Sound'. Dalle Crystals alle Ronettes, dai Beatles agli ex Beatles, da Cohen ai Ramones, influenzò Springsteen.
Scienze
1 gior

In Cina, boom dei servizi tramite droni nel 2020

Il Paese ha aumentato l'uso dei droni in vari campi come agricoltura e protezione dell'ambiente, anche per precipitazioni artificiali
Spettacoli
1 gior

I nuovi sguardi della critica cinematografica, oltre le stelline

Anita Hugi, direttrice delle Giornate cinematografiche di Soletta: “I critici non sono personal shopper”
Spettacoli
1 gior

Oscar, la short list per i film stranieri passa a 15

Record di candidature per il miglior film non in lingua inglese. Secondo Variety sono ben 93 e la lista che anticipa le candidatura passa da 10 a 15
Culture
2 gior

Sorellanza e Storia nel tempo di Silvia Ricci Lempen

Intervista con la vincitrice, con il romanzo in italiano e in francese ‘I sogni di Anna’/‘Les rêves d’Anna’, di uno dei Premi svizzeri di letteratura
Culture
2 gior

Giorgio Rosa e l'isola che non c'è... più

Nel marzo del 2016, prima della morte dell'ingegnere, prima che Elio Germano ne indossasse i panni per Netflix, laRegione lo aveva intervistato
Società
04.01.2021 - 19:500

Desecretati i documenti del 1990: la Svizzera si apre a Est

Sessantadue dei molti documenti diplomatici risalenti a trent'anni fa, ora ‘liberi‘ come da legge federale sull'archiviazione, pubblicati in un volume

La fine della guerra fredda, la ricostruzione europea, l'invasione irachena del Kuwait: nel 1990 la Svizzera è stata spinta a ridefinire la sua politica estera, in particolare per quanto riguarda il suo posto in Europa e la sua visione di neutralità; all'interno, il governo doveva far fronte allo scandalo delle schedature, scoppiato verso la fine del 1989. Conformemente alla legge federale sull'archiviazione, i documenti diplomatici svizzeri del 1990 sono stati declassificati dal primo di gennaio, trent'anni dopo. Sessantadue di essi sono raccolti in un volume pubblicato dal gruppo di ricerca indipendente sulla storia delle relazioni internazionali Documenti diplomatici svizzeri (Dodis, che si occupa della storia della politica estera e delle relazioni internazionali della Svizzera a partire dalla fondazione dello Stato federale nel 1848). Arnold Koller, ex consigliere federale e presidente della Confederazione nel 1990, ha dichiarato che è stato un anno “speciale” con molte “novità”, tanto più che è stato il suo primo anno presidenziale, mettendo in rilevo tre temi importanti nel 1990, a partire dall'inizio delle discussioni sull'adesione allo Spazio economico europeo (See). “La posizione dell'Associazione europea di libero scambio (Aels/Efta) era indebolita”, ha spiegato. Per il governo, sembrava escluso che la Svizzera restasse fuori dal mercato comune. La via del See sembrava essere a metà strada tra l'adesione alla allora Comunità economica europea (Cee) e la posizione di "cavaliere solitario". Ma il popolo respinse poi il progetto nella votazione federale del 6 dicembre 1992, con una risicata maggioranza del 50,3 per cento. L'ex presidente della Confederazione ha poi rilevato che i Paesi neutrali e non-allineati hanno visto il loro tradizionale ruolo di mediatori perdere d'importanza dopo la caduta della cortina di ferro. Inoltre, la neutralità della Svizzera doveva essere rivista. Per la prima volta in assoluto, Berna ha partecipato a sanzioni dell'Onu, provocate dall'occupazione del Kuwait da parte dell'Iraq nell'agosto del 1990, cui è poi seguita la prima guerra contro Saddam Hussein nel gennaio 1991. Il governo elvetico ha invece mantenuto le relazioni economiche con il regime sudafricano dell'apartheid, nonostante le sanzioni dell'Onu. Koller ha poi menzionato anche la firma della Carta di Parigi per una nuova Europa, nel novembre del 1990: “È stato un lavoro congiunto tra Occidente e Oriente per un'Europa unita”, ha sottolineato.

Lo spostamento dell'interesse della politica dell'Europa occidentale verso l'Est si è riflesso anche in quella della Confederazione. In quell'anno, l'allora presidente polacco Wojciech Jaruzelski venne in Svizzera in febbraio e, in autunno, il Consiglio federale ricevette l'ultimo capo del governo della Ddr, Lothar de Maizière; e ci fu anche un incontro con Václav Havel, l'icona della ‘Rivoluzione di velluto in Cecoslovacchia. Berna ha inoltre sostenuto i processi di trasformazione nell'Europa dell'Est con un credito quadro iniziale di 250 milioni di franchi. La Polonia e l'Ungheria sono state le prime a beneficiarne, essendo i Paesi più avanzati in materia di riforme. Berna è invece stata prudente nel riconoscimento dell'indipendenza degli Stati baltici di Estonia, Lettonia e Lituania per motivi di neutralità. L'allora il ministro degli esteri René Felber ha convenuto che era giunto il momento di smettere di considerare la Svizzera come un "Sonderfall" ("caso particolare"). Una rimessa in questione rafforzata dall'adesione del Liechtenstein all'ONU nel settembre del 1990. Solo Svizzera, Palestina e Vaticano rimanevano Stati osservatori. La Confederazione aderirà alle Nazioni Unite nel 2002. Fra i ruoli del suo Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) Felber vedeva anche quello "illuminista" per una popolazione che non doveva più considerare il Paese solo all'interno dei suoi confini.

© Regiopress, All rights reserved