L'evento riunisce leader mondiali e rappresentanti dell'industria per plasmare il futuro della presenza umana oltre la Terra, in un mercato in espansione e tra le tensioni geopolitiche.
Stretta tra Stati Uniti e Cina, l'Europa intende difendere il proprio ruolo nello spazio in occasione del primo International Space Summit in programma oggi e domani al Grand Palais di Parigi. L'evento riunirà leader mondiali, ministri, rappresentanti dell'industria e astronauti per prendere quelle decisioni che contribuiranno a plasmare la futura architettura della presenza umana oltre la Terra, con ripercussioni per l'Europa che riguardano l'economia, la leadership tecnologica, la sicurezza e la competitività a lungo termine.
"L'International Space Summit di Parigi rappresenta un'importante opportunità per dare slancio alla visione a lungo termine dell'Europa per l'esplorazione spaziale, in un mondo in rapida evoluzione", afferma Josef Aschbacher, direttore generale dell'Agenzia Spaziale Europea. "L'ESA è chiamata a svolgere un ruolo fondamentale: dotare l'Europa delle capacità, delle tecnologie e della fiducia necessarie per pensare in grande - aggiunge Aschbacher - agire più rapidamente e perseguire le proprie ambizioni".
Il vertice è stato disertato dai colossi USA dello Spazio ed è segnato dall'assenza del cancelliere tedesco, e co-organizzatore dell'evento, Friederich Merz. Le aziende del settore sperano di siglare numerosi contratti all'evento parigino che vede la partecipazione di 120 paesi (con l'esclusione di Russia, Iran e Corea del Nord). Dietro la battaglia per l'accesso allo spazio, infatti, si gioca una partita su un mercato in piena espansione.
Una novantina, in totale i Paesi, o organizzazioni internazionali rappresentate a Parigi, tra cui una sessantina di capi di Stato e di governo o ministri.