È stata pubblicata la più vasta e dettagliata mappa cosmica dei campi magnetici che si nascondono nell'universo: è 5 volte più grande di tutte le mappe precedenti messe insieme ed è stata ottenuta analizzando i dati di circa 4 milioni di galassie.
Il risultato si deve a un gruppo internazionale guidato dall'Agenzia australiana per la ricerca scientifica (Csiro) e dall'Osservatorio Ska, un'organizzazione intergovernativa che sta costruendo, in Australia e Sudafrica, due dei più grandi radiotelescopi del mondo.
I dati ottenuti segnano l'inizio di un nuovo campo di ricerca basato sui campi magnetici, che guidano la crescita delle galassie, il movimento della materia nello spazio e l'evoluzione dell'intero universo. Lo studio, che è stato reso liberamente accessibile, è stato accettato per la pubblicazione sulla rivista Publications of the Astronomical Society of Australia.
I dati sono stati raccolti grazie al radiotelescopio Askap del Csiro, situato nell'Australia occidentale, che può osservare vaste aree di cielo contemporaneamente con una grande profondità. La nuova mappa si basa sul principio che la luce si deforma quando attraversa i campi magnetici. Misurando questa distorsione, i ricercatori coordinati da Alec Thomson hanno potuto, quindi, determinare la posizione dei campi magnetici e anche la loro intensità. Un'immagine di queste dimensioni e con questo livello di dettaglio era irraggiungibile fino a poco tempo fa, ma nuove tecnologie combinate con la capacità di elaborare enormi quantità di dati hanno aperto un nuovo capitolo della ricerca astronomica.
"Con le informazioni che ora possediamo - afferma Naomi McClure-Griffiths, co-autrice dello studio - possiamo studiare come i campi magnetici influenzano le interazioni tra la Via Lattea e le sue vicine. Potremmo persino capire quando sono comparsi per la prima volta i campi magnetici nell'universo. Un tempo pensavamo che fosse impossibile rispondere a queste domande - continua la ricercatrice - ma sono entusiasta di poter dire che non è più così".