Il reperto di circa 10 cm sarà analizzato a Vienna; gli scavi a Windisch rivelano fortificazioni, fossati e utensili dell'accampamento più antico
A Windisch (AG) gli archeologi hanno rinvenuto pane romano carbonizzato, simile a una piccola focaccia piatta. Secondo un comunicato diffuso oggi dal Canton Argovia, si tratta di un reperto raro, il primo in Svizzera.
Il presunto prodotto da forno ha un diametro di dieci centimetri e uno spessore di circa tre centimetri. Dopo lo scavo è stato sottoposto a pulizia in un laboratorio specializzato. Ulteriori analisi scientifiche saranno svolte a Vienna e dovrebbero rivelarne la composizione.
Secondo la nota, i pani romani si conservano solo se bruciati, come ad esempio quelli rinvenuti nel forno di Pompei. Per questo motivo, i reperti sono estremamente rari.
Il pane non è però l'unico nuovo ritrovamento fatto a Windisch. "I resti testimoniano l'esistenza del più antico accampamento militare a Vindonissa e del suo sistema di fortificazioni", mettono in evidenza le autorità cantonali.
Concretamente, in due punti sono state trovate tracce di una fortificazione presumibilmente "più antica del ben studiato sistema difensivo dell'accampamento legionario del I secolo d.C.". Gli esperti hanno rinvenuto segni di due fossati paralleli con tracce di pali.
A sud di questi è stato scoperto l'inizio di una cosiddetta fossa fastigata (a forma di V). Ciò consente, per la prima volta, di stimare le dimensioni del primo accampamento militare romano di Vindonissa: l'estensione nord-sud dovrebbe ammontare a quasi 400 metri.
All'interno dell'accampamento più antico è stato trovato un edificio con due gruppi di stanze disposte in modo simmetrico: due piccole sale accanto a un'area con focolare.
In un altro luogo sono state trovate tracce di attività artigianali risalenti al periodo dell'accampamento legionario più recente. Inoltre, sono stati rinvenuti utensili in metallo, scarti di forgiatura, punte di lance e di proiettili e una fornace in argilla.
A Windisch è prevista la costruzione di un complesso residenziale su un'area di circa 4000 metri quadrati. Il cantiere si trova a sud-ovest dell'accampamento legionario romano di Vindonissa. Gli archeologi cantonali stanno quindi conducendo - dalla metà di agosto 2025 - lavori di salvataggio della durata di undici mesi. I reperti saranno documentati scientificamente.