Scienze

Il giorno della Luna, il passaggio ravvicinato di Artemis II

6 aprile 2026
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È il giorno della Luna, il più atteso della missione Artemis II, con il superamento del record della massima distanza dalla Terra mai raggiunta da un veicolo spaziale con un equipaggio: il passaggio ravvicinato alla superficie lunare e l'osservazione diretta del lato nascosto della Luna. Sulla navetta Orion, gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen hanno già conquistato il primo record, battendo il primato della massima distanza dalla Terra finora detenuto dall'equipaggio della missione Apollo 13, quando nell'aprile 1970 aveva raggiunto 400'171 chilometri dal nostro pianeta durante il suo rientro d'emergenza.

È stato l'inizio della lunga giornata che all'1.02 di domani porterà gli astronauti di Artemis II al passaggio ravvicinato con la Luna, previsto a 6.550 chilometri dalla superficie lunare, e che alle 1,07 italiane farà segnare alla navetta Orion il nuovo record di 406.777 chilometri dalla Terra: la massima distanza in assoluto raggiunta da una missione con astronauti a bordo.

I preparativi in realtà sono cominciati molto presto, intorno alle 7,00 svizzerequando il motore del Modulo di Servizio Europeo (Esm) si è acceso per affinare la traiettoria di Orion verso la Luna. "Ciao, Artemis 2, sono l'astronauta dell'Apollo Jim Lovell. Benvenuti in quella che un tempo era la mia zona": è stato il messaggio che ha svegliato di astronauti, registrato dal pilota dell'Apollo 8 nel 2025, poco prima di morire. "È un giorno storico e so quanto sarete impegnati, ma non dimenticate di godervi il panorama"

Gli astronauti hanno anche eseguito un nuovo test delle tute pressurizzate, realizzate su misura e chiamate Ocss (Orion Crew Survival System), in grado di garantire la sopravvivenza fino a sei giorni. Sono fondamentali sia durante le fasi dinamiche del volo, per esempio durante il lancio e il rientro, sia in caso di depressurizzazione della cabina e dopo l'ammaraggio. Gli astronauti le hanno indossate per verificarne sia la tenuta sia la libertà dei movimenti, per esempio sedendosi sul sedile della navetta e per mangiare e bere.

La giornata è proseguita con i preparativi per l'osservazione della superficie lunare, che li terrà impegnati per circa sette ore: dalle 20.45 odierne alle 3.20 di stanotte Sono 35 i punti da studiare e fotografare, compresi i siti nei quali si sono posate al suolo le missioni Apollo 12 e Apollo 14. Ci sono anche il mare Orientale, un cratere dal diametro di oltre 900 chilometri che si trova al confine tra il lato visibile e quello nascosto della Luna e che al momento del passaggio di Orion sarà completamente illuminato. Sul lato nascosto della Luna, poi, gli astronauti dovranno osservare, in particolare, il cratere Hertzsprung, dal diametro di circa 600 chilometri. È in questo periodo, esattamente all'1.02 che è previsto l'avvicinamento massimo di Orion al suolo lunare, a 6'550 chilometri, e cinque minuti più tardi la navetta dovrebbe stabilire il nuovo record della distanza massima dalla Terra.

Quando Orion lascerà il lato nascosto della Luna, gli astronauti vedranno sorgere la Terra e le comunicazioni saranno ristabilite. Poco più tardi, alle 2.35 assisteranno a un'eclissi perché la Luna oscurerà il Sole. Alle 3.20 le osservazioni del suolo lunare saranno completate e alle 8.25 Orion uscirà dalla sfera di influenza della gravità lunare: sarà l'inizio del viaggio di ritorno verso la Terra.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni