Scienze

Scoperta una molecola chiave contro la degenerazione maculare

30 marzo 2026
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Scoperta una molecola capace di proteggere la retina dalla degenerazione maculare senile: è il principale risultato di una vasta analisi in cui sono stati testati più di 2'700 potenziali farmaci su oltre 20 mila retine umane coltivate in laboratorio. Sono i risultati dello studio pubblicato sulla rivista "Neuron" e guidato da Botond Roska, dell'Istituto di oftalmologia molecolare e clinica di Basilea (IOB).

La degenerazione maculare senile è una patologia responsabile di gran parte dei casi di riduzione grave o perdita della vista dopo i 60 anni ed è dovuta principalmente alla graduale morte dei cosiddetti fotoricettori a cono, corpuscoli della retina essenziali per leggere, riconoscere i volti e percepire i colori. Ma nonostante decenni di ricerca ad oggi non esistono ancora terapie realmente efficaci per arrestare questo processo degenerativo.

Per cercare nuove soluzioni, i ricercatori hanno realizzato una serie di test sfruttando i cosiddetti organoidi della retina, ossia modelli ottenuti in laboratorio del tessuto responsabile della visione. Su questi, hanno sperimentato moltissime molecole per analizzarne gli effetti, non solo per arrestare la morte cellulare ma per evidenziare eventuali effetti collaterali, indica in una nota lo IOB.

È emerso così che tra i 2'700 composti molecolari sono risultate particolarmente efficienti due molecole capaci di inibire i geni che controllano l'enzima caseina chinasi 1, specializzato nel controllare l'orologio biologico interno delle cellule della retina.

Il secondo passo è stato sperimentare la molecola nei topi e si è osservato come gli inibitori della caseina chinasi 1 mantengano la loro capacità protettiva in varie condizioni, anche di stress. La scoperta, che dovrà ora essere ulteriormente indagata, potrebbe un giorno portare allo sviluppo di farmaci per contrastare gli effetti della degenerazione maculare senile, viene ancora precisato.